25 Aprile 2024

Nuovo ospedale, il Tar del Lazio smonta il ricorso dello Studio Plicchi&soci

La prima sezione del Tar del Lazio smonta il ricorso presentato dal Raggruppamento temporaneo di professionisti contro la revoca dell’incarico di progettazione e direzione dei lavori di costruzione del nuovo ospedale di Siracusa.

Un’ordinanza di tredici pagine che rimanda al Tar di Catania qualsiasi decisione, così come previsto per questo tipo di controversie.

Punto per punto i tre magistrati hanno abbattuto le motivazioni avanzate dallo Studio Plicchi e soci. Un’ordinanza che, nonostante le inequivocabili citazioni di leggi e provvedimenti dello Stato riportate, viene contestata ancora dai professionisti.

Chi ha letto per bene le carte sostiene, senza mezzi termini, che questa perseveranza dell’ex RTP appare alquanto velleitaria e, per certi aspetti, incomprensibile. Un po’ come le ragioni del ricorso che, come esposte, vorrebbero sostituirsi a quanto stabilito dallo stesso governo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Passaggi rigettati dai giudici della prima sezione che hanno obiettato, forti di altre sentenze, che – in parole alquanto semplici – non può essere valida l’indicazione no covid-no commissario straordinario.

Plicchi e soci continuano ad insistere perché sia il Tar del Lazio a pronunciarsi e per questo – con una strategia processuale abbastanza strana – si appellano, adesso, al Consiglio di Stato che avrà un mese di tempo per pronunciarsi. Il rischio in caso di pronunciamento in loro favore? Che si ritorni al Tar del Lazio che è stato estremamente chiaro.

Sicuramente l’ordinanza depositata, come detto, segna più di un punto a favore del Commissario straordinario Giusi Scaduto e dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa.

L’iter, nonostante l’accanimento dello Studio Plicchi, procede e il nuovo gruppo incaricato sta operando seguendo il timing imposto dal contratto.

Insomma, il Pubblico, questa volta, sta ragionevolmente dimostrando di essere capace di far meglio del Privato; cosa abbastanza rara per il nostro paese.

Gli ex professionisti incaricati, attraverso i soci spagnoli, avevano minacciato addirittura di appellarsi alla loro ambasciata in Italia. Ma da Largo della Fontanella di Borghese, sede romana della delegazione diplomatica di Spagna, nessun assist.

A Siracusa, invece, si lavora e si procede verso la fase degli espropri dei terreni dove sorgerà il nuovo ospedale. Due dei proprietari si sono detti contrari e si sono appellati al Tar di Catania che dovrà pronunciarsi presto.

Un progetto, quello per il nuovo ospedale, che avrebbe probabilmente bisogno di maggiore spinta popolare e di una pubblica opinione concentrata sull’obiettivo finale: un nuovo ospedale per Siracusa. Roba da poco

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