25 Aprile 2024

Elezioni amministrative, Garozzo: “piste ciclabili, rivedere tutto l’impianto

“Non si può e non si deve essere concettualmente contro la realizzazione delle piste ciclabili a Siracusa. Se pretendiamo di essere una città al passo con il resto del Paese e con l’Europa, dobbiamo realizzarle. 

Non si può, però, non tener conto che, nonostante le indicazioni inserite nel PUT (Piano urbano del traffico ndr) e nel PUM (Piano urbano di mobilità ndr), votate dal Consiglio comunale nel 2019, prevedessero una mobilità alternativa e sostenibile, la nostra città ha fatto enormi passi indietro. Prova ne è la scomparsa dei bus elettrici – compresi i due acquistati dal Comune e oggi abbandonati in qualche deposito – che servivano la zona del Von Platen, Ortigia e la Stazione. Un servizio apprezzato dai turisti e dai siracusani, utile ad abbattere il numero di auto verso il centro storico, che invece di essere potenziato è stato incredibilmente eliminato. 

Riguardo alle piste ciclabili ricordo pure che – sempre nei due Piani – era prevista la creazione di aree parcheggio nei pressi delle zone attraversate dalle corsie dedicate. Stranamente, nonostante altre fonti di finanziamento aperte e a cui attingere, nessun posto auto alternativo è stato creato provocando, così, un problema non da poco per tanti cittadini residenti vicino alle piste.

Siamo di fronte a scelte improvvide che hanno catapultato su aree densamente trafficate e abitate piste ciclabili. Il risultato è visibile ed evidente: caos totale con difficoltà di manovra anche per gli autobus. 

Sulla scorta di tutto questo e delle immagini a cui assisto ogni giorno, il primo atto in caso di elezione a Sindaco sarà quello di rivedere l’intero impianto delle piste ciclabili.

Ricordo a me stesso che, durante la mia sindacatura, in occasione di modifiche strutturali sulla viabilità, si procedeva con una provvisorietà dell’intervento. Per qualche giorno – per realizzare una rotonda o invertire un senso di marcia – creavamo una struttura provvisoria che simulava l’idea progettuale finale. Si monitorava il tutto seguendo la risposta dei cittadini e i benefici per il traffico veicolare e soltanto dopo si provvedeva a realizzare la struttura definitiva, rinunciarvi o modificarla. Qui sta accadendo l’inverso. Ci ritroviamo cordoli in cemento che si allungano in prossimità di incroci con semaforo eliminando, di fatto, una delle corsie di svolta a destra.

Rivedere l’impianto è assolutamente necessario. Così come è prioritario adeguarlo alle esigenze di protezione civile della nostra città che vive una condizione di alto rischio sismico”. 

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