21 Maggio 2024

Incendio Aeroporto Catania, Gilistro (M5S): “accertare fatti e responsabilità”

“Bisogna chiarire ogni aspetto di quanto accaduto la notte scorsa all’interno dell’aeroporto di Catania. L’incendio che si è sviluppato nel terminal arrivi poteva avere conseguenze tragiche. Per questo chiedo che si accertino in fretta eventuali responsabilità, anche e soprattutto sul funzionamento degli impianti, quello antincendio innanzitutto”. Il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) lo ripeterà oggi in Ars, durante la seduta convocata alle 15.  “Fuoco e fumo nero dentro un aeroporto con viaggiatori all’interno? È gravissimo. Con un fuggi fuggi che tutti avete visto. L’accaduto ci porta anche ad interrogarci sulla società di gestione, la Sac, e sulla sua capacità di garantire la sicurezza all’interno dello scalo aeroportuale di Catania. La società di gestione, la Sac, ha avviato una commissione interna d’indagine. Leggeremo con attenzione gli esiti. E confido nel lavoro della Procura di Catania che ha aperto un’inchiesta sull’accaduto.
Ringraziamo la buona sorte se oggi dobbiamo piangere solo le conseguenze dovute alla sospensione dei voli. Ma non possiamo affidarci alla fortuna su questi temi. Se si comunica al mondo una idea di insicurezza delle nostre infrastrutture, diventerà difficilissimo recuperare.  Veniamo giudicati anche sulla base di questi fatti, veicolati dai media internazionali”, continua Gilistro.
“Intanto,  chiedo all’assessorato regionale alle Infrastrutture che venga tutelato l’importante flusso turistico diretto alla provincia di Siracusa: la riprogrammazione dei voli su altri e più distanti scali (Trapani, Palermo, Lamezia Terme, Reggio Calabria) porterà all’inevitabile cancellazione di centinaia di prenotazioni nelle strutture ricettive siracusane che faticosamente erano riuscite a rimettersi in linea di galleggiamento dopo gli anni del covid. Si punti su Comiso, considerando come il 28% del flusso turistico che atterra a Catania, secondo i dati dell’associazione degli albergatori siracusani, è diretto alla provincia di Siracusa, evitando l’imbarazzante ricorso alle improponibili ferrovie o strade siciliane. Quanto agli aeroporti calabresi, la scelta si commenta da sè: un vero e proprio invito a non venire in Sicilia. A meno che la Regione o la Sac non vogliano indennizzare tutte le attività di ricezione e turistiche della provincia di Siracusa e Ragusa, si vigili sul corretto impiego dell’aeroporto di Comiso per le riprogrammazioni principali”.

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