29 Febbraio 2024

Siracusa, “Civico 4”: “in viale Teocrito cantieri da 40 giorni, troppi disagi per residenti e commercianti”

Dopo 40 giorni dall’installazione del cantiere, non sono ancora cominciati i lavori in viale Teocrito, con tutto quello che comporta la delimitazione dell’area in termini di disagi per residenti e commercianti.

A dirlo è il leader del movimento “Civico 4”, Michele Mangiafico, durante una diretta social alla quale hanno partecipato anche Annalisa Sansalone, Francesco Puglisi e il consigliere comunale Ferdinando Messina.

“A quaranta giorni dalla delimitazione dell’area di cantiere sul viale Teocrito e la via del Santuario e dalla restrizione della viabilità a danno della cittadinanza, – dice Mangiafico – a seguito del crollo della volta del canale San Giorgio, punto nevralgico del deflusso delle acque meteoriche della nostra città, siamo tornati sul posto. Dopo avere denunciato, lo scorso 18 agosto, i ritardi di un’Amministrazione comunale disattenta e incauta, che nonostante sappia da metà aprile della situazione del canale San Giorgio mette in sicurezza l’area sovrastante solo quattro mesi dopo, ci siamo chiesti a che punto siano i lavori, quando è prevista l’ultimazione e se ci sono disagi e sofferenze da parte di residenti e attività commerciali.”

Peraltro, “Civico 4” spiega anche che “l’Amministrazione, anziché ripristinare la volta del San Giorgio e restituire alla città l’intera mobilità, stia impegnando risorse esigue per limitarsi a prolungare il consolidamento della camera di raccolta delle acque piovane sottostante largo Mascali di circa quattro metri verso via del Santuario, per ridurre, al termine di questi lavori, la parte di strada interdetta, lasciando una parte ancora interdetta. – continua Mangiafico – Un atteggiamento che giudichiamo irresponsabile soprattutto perché permane il rischio di ulteriori cedimenti sul canale, oltre che lasciare che la mobilità sia parzialmente compromessa, senza contare che non c’è alcuna informazione ufficiale su inizio e fine dei lavori”.

Una politica che il movimento contesta soprattutto dopo aver raccolto le lamentele dei commercianti che hanno raccontato di aver visto ridursi non solo la pedonalità e la commerciabilità delle strade antistanti le loro attività, ma anche le vendite. 

“Chiediamo riscontro – conclude Mangiafico – alla classe al potere su tutto quanto sopra esposto e valuteremo ogni iniziativa utile a difendere la sicurezza dei cittadini e gli interessi legittimi diffusi di residenti e commercianti”.

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