18 Luglio 2024

Siracusa, Lealtà e Condivisione propone di utilizzare fondi Ortigia per Piazza antistante Maniace

Nelle ultime settimane l’amministrazione ha vantato lavori pubblici per circa 2Mln di euro all’interno del centro storico a valere sui “fondi ortigia” provenienti dalla Regione.
Di questi circa 320.000 euro saranno utilizzati per cambiare colore e ripavimentare Largo Aretusa, un’area già ripavimentata in occasione del G8 ambiente.
Altri 300.000 euro per il rifacimento di marciapiedi e la creazione di una aiuola spartitraffico davanti Porta Marina. Altri per la progettazione di una Passerella e Ascensore dalla dubbia utilità presso la Villetta Aretusa (costo 1mln di euro).

Alla luce della scelta operata dall’amministrazione di utilizzare tali ingenti risorse economiche (legate alla “Legge Speciale Ortigia”) per il finanziamento delle opere pubbliche sopra menzionate e delle ultime vicende e dichiarazioni legate alla Piazza D’Armi del Castello Maniace, viene spontaneo chiedersi se non sia contraddittorio per la stessa amministrazione continuare oggi ad affermare, che senza ricorrere alla concessione di un luogo tanto importante ad un privato, non si sarebbe “mai” potuto riqualificare quello spazio.

Col senno di poi, potrebbe invece essere l’occasione per rivedere tale posizione valutando la possibilità di riportare al pubblico la concessione dell’area, al fine di poterne governare l’utilizzo nell’esclusivo interesse dei cittadini (inclusi eventi culturali), senza necessità di ingenti investimenti economici, con la previsione di un intervento più sobrio rispetto all’attuale enorme struttura, attrezzando come punto ristoro il baretto dell’Università dentro la Casema Abela, come a più riprese proposto da altri soggetti e associazioni, o riconvertendo a tale destinazione la ex biglietteria all’ingresso di Piazza D’Armi, valutando in entrambi i casi  ad es. di arricchirne l’attività con annessi ufficio informazioni e libreria.

Acquisire la concessione come Ente pubblico dell’area, potrebbe inoltre portare un ulteriore valore aggiunto nella gestione “inclusiva” e non esclusiva di quello che è più di ogni altro un bene comune, grazie al “Regolamento dei Beni Comuni” oggi in vigore, alla cui stesura abbiamo formalmente lavorato per anni come Lealtà e Condivisione e che oggi rappresenta uno strumento innovativo per la città e la pluralità di soggetti e associazioni che la compongono.

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