18 Luglio 2024

Quattro persone arrestate per la rapina nella villa di Fontane Bianche

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa, su richiesta della Procura aretusea, nei confronti di tre catanesi e un siracusano, gravemente indiziati di aver compiuto, in concorso, una rapina all’interno di una villetta della zona Fanusa – Arenella nel mese di gennaio 2023, con il sequestro degli occupanti.

Il provvedimento cautelare arriva al termine di una complessa ed articolata attività d’indagine avviata dalla Compagnia di Siracusa e diretta dalla Procura di Siracusa.

Nella circostanza, i rapinatori, travisati da passamontagna ed armati, dopo aver fatto irruzione nell’abitazione aggredirono le persone presenti -uno dei figli del proprietario e la fidanzata- immobilizzandole con delle fascette in plastica e imbavagliate con del nastro adesivo.

Molteplici sono state le minacce rivolte ai due malcapitati, anche mediante l’utilizzo di armi e coltelli al fine di farsi riferire il luogo di custodia di soldi e gioielli. Dopo aver messo la casa a soqquadro, i rapinatori portarono via oggetti di valore e una cassaforte di grandi dimensioni, caricata nel portabagagli dell’auto in loro possesso.

Le vittime, dopo l’allontanamento dei rapinatori, riuscirono a liberarsi e a chiamare il 112 consentendo ai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Siracusa d’intercettare, poco dopo, nella zona del Ciane, l’auto con a bordo gli stessi.  Ne è scaturito un inseguimento che si è concluso in una rimessa di barche, dove i malviventi, sentendosi braccati, si sono dileguati a piedi abbandonando l’auto con all’interno la cassaforte.

Nella circostanza, uno dei rapinatori, preso dalla fretta di abbandonare il veicolo, ha dimenticò un passamontagna e dei guanti, grazie ai quali è stato possibile identificarlo tramite il DNA.

Poco dopo gli eventi, l’intervento dei Carabinieri consentì di recuperare la refurtiva e restituire l’autovettura, risultata rubata, al proprietario.

La prima svolta alle indagini arrivò con l’arresto di una catanese di 40 anni. L’uomo si trovava a bordo di un’altra autovettura e si giustificò davanti al giudice dicendo di trovarsi a Siracusa per lavoro.

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