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15/10/2026
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Tennis, il Match Ball Siracusa celebra i 100 anni di Umberto Cortese e punta a restare in Serie A1

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Alla vigilia della sfida casalinga contro Firenze, il circolo ricorda il suo fondatore. Paola Cortese: «Portiamo avanti la sua passione». Il capitano Lele Sammat(r)ice: «La nostra forza sono i giocatori siracusani e il sostegno del pubblico».

Una giornata di sport, ricordi ed emozioni al Tennis Club Match Ball Siracusa, dove la vigilia del primo incontro casalingo del campionato di Serie A1 è stata anche l’occasione per celebrare il centenario della nascita di Umberto Cortese, fondatore dello storico circolo siracusano.

Nonostante il maltempo, la famiglia Cortese ha voluto riunire giocatori, soci e appassionati per ricordare una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia sportiva della città.

«Abbiamo voluto tantissimo, nonostante il brutto tempo, fare questo piccolo incontro con i nostri ragazzi, anche per ricordare questa giornata», ha raccontato Paola Cortese, ricordando con affetto il padre, che tutti chiamavano “Umbertone”.

«Ha trasmesso a tutti noi una grande passione, la voglia di portare il tennis e il grande tennis nel suo circolo», ha aggiunto, ripercorrendo alcuni momenti significativi della sua storia. Tra questi, il Challenger da 75 mila dollari organizzato nel 1995, che portò a Siracusa importanti protagonisti del tennis italiano, tra cui Diego Nargiso e Paolo Canè.

Un’eredità che oggi continua attraverso una squadra capace di riconquistare la massima categoria nazionale, mantenendo un forte legame con il territorio e con i giocatori cresciuti all’interno del circolo.

«Oggi noi con tanta passione portiamo avanti questa squadra con i nostri ragazzi, una grande famiglia», ha sottolineato Paola Cortese, ricordando la presenza dei fratelli Conigliaro e Caruso, di Alessandro Ingarao, cinque volte campione italiano di seconda categoria, e di Antonio Massara, tra i protagonisti della promozione in Serie A1.

Lele Sammatrice: «Un orgoglio essere in A1 con una squadra di siracusani»

A sottolineare il valore del progetto sportivo è stato anche Lele Sammatrice, capitano non giocatore del Match Ball Siracusa, che ha ripercorso la straordinaria stagione conclusa con la promozione nella massima serie.

«Siamo tornati in A1 dopo un campionato trionfale. L’anno scorso abbiamo raggiunto la promozione senza perdere neanche un incontro», ha spiegato Sammatrice, evidenziando soprattutto una caratteristica che distingue il club siracusano dalle altre realtà nazionali.

«Abbiamo una squadra composta da giocatori siracusani ed è sempre stato il nostro fiore all’occhiello. È una cosa molto rara, perché nelle altre squadre in tutta Italia non esiste una situazione del genere. Per noi è un grande orgoglio».

Un’identità costruita nel tempo, come testimonia lo stesso capitano, legato al circolo da ben 26 anni. «Ho seguito tutto il percorso e siamo sempre stati caratterizzati da questa prerogativa: ragazzi nostri, cresciuti qui, ai quali aggiungiamo di volta in volta uno straniero».

Il ritorno in Serie A1 rappresenta però una sfida impegnativa. Dopo la sconfitta per 4-2 nella trasferta inaugurale contro Sassuolo, l’obiettivo dichiarato resta la permanenza nella massima categoria.

«L’obiettivo è la salvezza. Il campionato di A1, rispetto alla A2, è molto più competitivo e il livello è decisamente più alto», ha chiarito Sammatrice.

Il capitano ha comunque espresso fiducia nella squadra, ridimensionando il peso della sconfitta all’esordio. «Abbiamo perso 4-2 a Sassuolo, su un campo difficile, al coperto e su una superficie veloce, poco adatta alle nostre caratteristiche. Ci siamo comunque difesi bene e nel girone contano anche gli incontri vinti. È stato un passo falso, ma potrei definirlo un mezzo passo falso».

Ingarao: «In campo i nostri ragazzi, vi aspettiamo numerosi»

Il progetto sportivo del Match Ball continua a puntare sui talenti del territorio, come ribadito anche da Alessandro Ingarao, intervenuto durante l’incontro per presentare la sfida di domenica 11 ottobre contro il Match Ball Firenze Country Club.

«Siamo sette-otto partecipanti, tutti siracusani: giocatori, capitani e preparatore atletico. Ci tengo a ribadirlo perché è un lavoro che va avanti da tantissimi anni qui al circolo e che continuiamo a portare avanti non soltanto da giocatori, ma anche da maestri», ha spiegato Ingarao.

Il tennista ha evidenziato anche l’importanza del vivaio e del ricambio generazionale, citando il lavoro svolto da Antonio Massara nella formazione dei giovani e il percorso di Giuliano e Giovanni Conigliaro ed Emanuele Storaci, chiamati a rappresentare il futuro della squadra.

«Speriamo di fare una bellissima partita. Giocheremo tutti noi siracusani e vi aspettiamo numerosi», ha aggiunto Ingarao.

Tre partite consecutive in casa, il Match Ball chiama a raccolta Siracusa

Un ruolo determinante nella corsa alla salvezza potrebbe averlo proprio il pubblico siracusano, da sempre vicino alla squadra.

«La domenica il circolo è sempre stato pieno di gente, con gli spalti gremiti. Abbiamo sempre avuto un appoggio incredibile ed è stata anche questa una delle nostre forze», ha ricordato Sammatrice.

Il calendario offrirà al Match Ball tre incontri casalinghi consecutivi, un’occasione importante per raccogliere punti preziosi nella corsa alla permanenza in Serie A1.

«Giocheremo prima contro Firenze, poi contro Trento e infine contro Sassuolo. Speriamo di avere sempre l’appoggio del nostro pubblico», ha concluso il capitano.

L’appuntamento è fissato per domenica 11 ottobre, alle ore 10, sui campi del Match Ball Siracusa, con quattro incontri di singolare e due di doppio.

Un invito condiviso anche da Paola Cortese, che ha rivolto un ringraziamento al pubblico per il sostegno dimostrato negli anni, augurando alla squadra una stagione ricca di soddisfazioni.

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