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06/09/2026
22:34
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Siracusa. Crisi idrica. La class action alza i toni e chiede il commissariamento di AretusAcque

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Alternativa Libera Siracusa è tra le associazioni proponenti l’invio di un commissario per la gestione del servizio idrico in città. Russo: “Stamattina abbiamo formalmente chiesto l’intervento al Prefetto. Prima viene il diritto dei cittadini all’acqua. La questione non può essere una contrapposizione politica né una critica pregiudiziale nei confronti del nuovo gestore”. 

 

Richiesta urgente di intervento istituzionale e di valutazione dell’adozione di misure straordinarie, sino al commissariamento della gestione del Servizio Idrico Integrato affidato ad Aretusacque, tutela della continuità del servizio pubblico essenziale e dei cittadini di Siracusa. Alza la voce Alternativa Libera Siracusa, facendosi interprete delle crescenti preoccupazioni manifestate dai cittadini in relazione alle condizioni nelle quali viene assicurato il servizio idrico integrato nel territorio comunale di Siracusa, sottopone al Prefettto la grave situazione determinatasi nella gestione del servizio affidato ad Aretusacque. L’azienda privata ha assunto ufficialmente la gestione del Servizio Idrico Integrato del Comune di Siracusa, come è noto, dal 25 giugno scorso, nell’ambito dell’affidamento relativo all’Ambito Territoriale Idrico siracusanoA distanza di poche settimane dall’avvio della nuova gestione, tuttavia, la città ha già dovuto confrontarsi con ripetuti episodi di interruzione dell’erogazione, abbassamenti della pressione, guasti alle condotte, difficoltà nel ripristino della normale distribuzione e criticità nel riequilibrio della rete. Circostanze che, peraltro, risultano in diversi casi riconosciute e comunicate pubblicamente dallo stesso gestore. Una situazione che desta forte preoccupazione soprattutto perché l’accesso all’acqua e la continuità del relativo servizio rappresentano condizioni indispensabili per la vita quotidiana della popolazione, per l’igiene e la salute pubblica, per le attività economiche e commerciali, per le strutture ricettive, sanitarie, assistenziali e scolastiche e, più in generale, per il normale funzionamento della città.

Alternativa Libera non ci sta e non vuole rimanere passiva di fronte ad un servizio pubblico essenziale che non può funzionare in emergenza permanente e lancia la palla al Prefetto: “Riteniamo che la continuità dell’erogazione dell’acqua non possa essere considerata un risultato eventuale della gestione, bensì debba rappresentarne il presupposto fondamentale. Il susseguirsi di guasti, interruzioni e riduzioni della pressione verificatosi in un arco temporale estremamente breve dall’avvio della nuova gestione pone pertanto seri interrogativi circa l’effettiva capacità organizzativa, tecnica e gestionale predisposta per assicurare il servizio alla città di Siracusa. Non appare accettabile che migliaia di cittadini possano trovarsi periodicamente nell’incertezza circa la possibilità di disporre regolarmente dell’acqua nelle proprie abitazioni. Né può diventare ordinaria amministrazione l’invito rivolto alla popolazione a sopportare disagi, ridurre i consumi o attendere il progressivo ripristino dell’erogazione ogniqualvolta si presenti una criticità tecnica. “La gestione di un servizio pubblico essenziale richiede infatti capacità di prevenzione, manutenzione, programmazione, tempestività di intervento, ridondanza dei sistemi e predisposizione di adeguati strumenti per garantire la continuità dell’erogazione anche in presenza di guasti o eventi imprevisti“.

La regolazione ARERA.La stessa regolazione nazionale della qualità tecnica del Servizio Idrico Integrato attribuisce particolare importanza alla continuità dell’erogazione e alla riduzione delle interruzioni del servizio. Il sistema regolatorio predisposto da ARERA prevede infatti specifici standard e indicatori destinati a misurare le prestazioni dei gestori, contemplando espressamente le interruzioni del servizio e ponendo come obiettivo il mantenimento della continuità dell’erogazione. Proprio alla luce di tali principi riteniamo indispensabile verificare se quanto accaduto a Siracusa dall’avvio della gestione Aretusacque sia compatibile con gli standard di qualità e continuità che devono caratterizzare un servizio pubblico di tale rilevanza.

Le richieste di Alternativa Libera Siracusa. Per quanto sopra esposto, Alternativa Libera Siracusa al Prefetto, nell’ambito delle prerogative e delle possibilità di intervento riconosciute dall’ordinamento e interessando, ove necessario, le ulteriori amministrazioni competenti di avviare con urgenza una verifica istituzionale sulla situazione del Servizio Idrrico Integrato nel Comune di Siracusa, acquisendo dal gestore e dagli enti competenti ogni informazione necessaria. Sei le istanze: richiedere ad Aretusacque una relazione dettagliata sulle cause delle interruzioni e dei disservizi verificatisi dall’inizio della gestione ad oggi, con l’indicazione dei tempi di intervento e ripristino; verificare l’esistenza e l’adeguatezza di un Piano di emergenza e continuità del servizio, capace di assicurare l’approvvigionamento della popolazione anche in presenza di guasti agli impianti, alle condotte o all’alimentazione elettrica; verificare se il gestore disponga di personale, mezzi, ricambi, gruppi elettrogeni, sistemi di alimentazione alternativa e squadre di pronto intervento in numero sufficiente rispetto alle dimensioni e alle caratteristiche della rete idrica siracusana; interessare formalmente ARERA affinché valuti il rispetto degli standard di qualità tecnica e contrattuale del Servizio Idrico Integrato, con particolare riferimento alla continuità dell’erogazione e alla durata e frequenza delle interruzioni; convocare, qualora ritenuto opportuno, un tavolo istituzionale urgente presso la Prefettura di Siracusa, con la partecipazione del Comune di Siracusa, del gestore, degli organismi competenti dell’Ambito Territoriale Idrico e degli altri soggetti istituzionali interessatiqualora dalle verifiche emergesse l’incapacità del gestore di assicurare con efficacia, efficienza, continuità e sicurezza il servizio affidatogli, di valutare e promuovere presso le autorità competenti l’attivazione di ogni misura straordinaria prevista dall’ordinamento, compreso, ove ne ricorrano i presupposti giuridici, il commissariamento della gestione o l’esercizio di poteri sostitutivi, al fine di garantire senza ulteriori interruzioni il servizio alla popolazione.

“Prima viene il diritto dei cittadini all’acqua”. La questione non può essere ridotta ad una contrapposizione politica né ad una critica pregiudiziale nei confronti del nuovo gestore- si legge ancora nella nota redatta da Salvatore Russo – . Un gestore al quale viene affidato un servizio pubblico essenziale deve essere messo nelle condizioni – e deve dimostrare concretamente di essere nelle condizioni – di garantirne la continuità Quando ciò non avviene ripetutamente, le Istituzioni hanno il dovere di comprenderne le ragioni e, se necessario, intervenire prima che il disservizio diventi strutturale. Per tali ragioni chiediamo alla Prefettura di Siracusa di assumere ogni iniziativa ritenuta utile affinché venga assicurata una risposta istituzionale tempestiva e concreta alla città, verificando responsabilità, organizzazione, capacità operativa e adeguatezza della gestione del Servizio Idrico Integrato”.

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