Avola si rivolge al Tar di Catania nella controversia sul futuro del servizio idrico integrato in provincia di Siracusa: la Giunta ha infatti autorizzato il sindaco Rossana Cannata a trasferire in sede giurisdizionale il ricorso straordinario inizialmente presentato alla Regione contro la nomina del commissario ad acta da parte dell’assessorato regionale dell’Energia.
La vicenda si inserisce nel percorso che ha portato alla nascita di Aretusa Acque Spa, la società mista individuata per la gestione del servizio idrico nel territorio siracusano. Proprio nella fase operativa, però, si è aperto uno scontro tra enti locali e Regione.
Secondo l’amministrazione comunale, Avola avrebbe già versato la propria quota di capitale e avrebbe quindi pieno titolo a partecipare agli adempimenti successivi, come la nomina degli organi societari. Da qui la contestazione del commissariamento, ritenuto un’ingerenza nelle prerogative del Comune.
Il passaggio al Tar si è reso necessario dopo l’opposizione presentata dall’Ati di Siracusa al ricorso straordinario. Per seguire il contenzioso, l’ente ha confermato l’incarico legale all’avvocato Ottavio Vaccaro. Si apre, dunque, un nuovo fronte giudiziario su un tema strategico per il territorio, con il Comune deciso a rivendicare il proprio ruolo nelle scelte sulla gestione del servizio idrico.











