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21/10/2026
19:54
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Priolo. Mercoledi Commissione Territorio e Ambiente sulle Saline, “nido” ideale di 400 fenicotteri. “Lidi pregati di non disturbare”

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Mercoledi prossimo è previsto un summit sul problema ambientale nella riserva Saline di Priolo. Interpellate tutte le parti coinvolte, tra cui il sindaco di Priolo, Pippo Gianni.

La nota di convocazione è già stata inviata qualche giorno fa dal presidente della Commissione regionale Ambiente e Territorio, Giuseppe Carta.  La questione della riserva Saline di Priolo viene messa sul tavolo della “chiarezza”, si cercherà di capire il reale grado di inquinamento della riserva, tenendo conto sia del “termometro” della situazione, ossia i fenicotteri che sarebbero in pericolo perchè bevono l’acqua “lavorata” delle industrie, sia della crisi economica che pare stia attanagliando i piccoli imprenditori del litorale priolese a cui sarebbero state imposte delle limitazioni all’organizzazione di eventi notturni.

“C’è in realtà una voluta incapacità di contrastare azioni politiche che non guardano alle vere problematiche di decine di imprenditori che hanno investito nel litorale priolese e melillese – cosi il deputato regionale Carlo Auteri sulla situazione che si è venuta a creare nella zona balneare priolese dove si sarebbe ultimamente concentrato il malcontento dei titolari dei lidi che sarebbero stati “accusati” di inquinamento acustico e disturbo alla quite dei fenicotteri.

“Mercoledì in commissione, pretenderemo notizie certe ma, soprattutto, il rispetto delle norme, non in teoria, ma con i fatti – conclude Auteri -. Per questo, insieme al presidente Carta, abbiamo convocato il sindaco Gianni, il responsabile dell’associazione che gestisce le Saline e l’assessore regionale, perché qualcuno ci deve spiegare perché i proprietari dei lidi non possono lavorare secondo delle norme, già esistenti, e perché c’è stata questa negligenza da parte dell’amministrazione comunale priolese”.

Appena qualche notizia sul valore altamente ecologico della riserva orientata Saline di Priolo, un’area umida a due passi dal polo industriale gestita dalla LIPU: sinora si contano 382 coppie nidificanti di fenicotteri rosa, in netta crescita dopo lo stop del 2022, il doppio dunque rispetto al 2025, un dato che conferma la riserva naturale priolese un’importante area per la riproduzione.

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