Parco degli Iblei entro un mese. Il Presidente Carta: “Nessun parco può nascere contro le comunità”. Dopo Ferragosto, come concertato con il Governo Regionale e l’assessore al Territorio ed Ambiente, audizione per fare il punto sul progetto, avviare il confronto su nuova perimetrazione e definire vincoli compatibili con le esigenze del territorio ed imprese locali.
Negli ultimi anni l’istituzione del parco è stata caratterizzata da osservazioni, richieste di approfondimento e confronti tra Ministero, Regione, Liberi Consorzi, Comuni. La stessa IV Commissione si era già espressa con la Risoluzione n. 6, chiedendo di bloccare il percorso di istituzione del Parco o, in alternativa, di avviare un nuovo iter di perimetrazione basato sul coinvolgimento del territorio. Proprio su tale risoluzione l’on Carta intende fare chiarezza. «Ci chiediamo perché, nell’ambito del procedimento esaminato dal TAR, abbia assunto un peso determinante una nota amministrativa di un ex dirigente, mentre una Risoluzione approvata dalla IV Commissione dell’Ars – espressione di un atto collegiale del Parlamento siciliano – non abbia prodotto gli stessi effetti. È anche questo uno dei temi che vogliamo approfondire in audizione».
«La tutela dell’ambiente è un valore che nessuno mette in discussione ma dobbiamo anche tutelare chi in quel territorio ci vive e lavora ogni giorno – spiega Giuseppe Carta -. E’ una questione che interessa aziende agricole, allevamenti, imprese, artigiani, professionisti e famiglie, per questo è necessario fare estrema attenzione a qualsiasi decisione». L’audizione vedrà il coinvolgimento delle istituzioni competenti, compresi i rappresentanti dello Stato centrale, degli enti locali e delle rappresentanze del territorio, delle associazioni ambientaliste e dei vari portatori d’interesse. «In Commissione faremo il punto sull’iter seguito fino ad oggi, valutando attentamente nuove perimetrazioni e vincoli che siano però compatibili con le attività produttive e con le comunità che vivono questo territorio. La tutela dell’ambiente deve andare di pari passo con quella del lavoro, delle imprese e dei diritti di chi negli Iblei vive e investe ogni giorno».
«Il nostro compito – prosegue Carta – non è alimentare una contrapposizione tra favorevoli e contrari al Parco. Il nostro dovere è capire se il percorso abbia realmente coinvolto il territorio e se il progetto sia compatibile con le caratteristiche del territorio senza danneggiare le imprese». «E’ chiaro che non possiamo accettare che l’istituzione del Parco rischi di penalizzare le attività produttive, le aziende agricole, le imprese o i cittadini. L’audizione servirà proprio a questo – conclude Carta –: verificare lo stato dell’iter, ri-ascoltare tutti i soggetti interessati e comprendere se il progetto possa coniugare tutela ambientale e salvaguardia delle attività produttive. Nessun Parco può nascere contro le comunità del territorio ma solo con il loro coinvolgimento».




