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06/09/2026
23:38
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Oncologia a Siracusa, da Floridia oltre mille firme per il potenziamento dell’Umberto I: «Ora vogliamo subito la camera bianca»

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Supera quota mille la petizione promossa per chiedere il potenziamento e il miglioramento del reparto di Oncologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Sono 1.043 le firme raccolte complessivamente, con una forte partecipazione arrivata dalle comunità di Floridia e Solarino.

La mobilitazione, promossa da Sebastiano Bosco, paziente oncologico che da settimane denuncia le criticità del reparto, ha un obiettivo preciso: ottenere interventi concreti per ridurre i tempi di attesa e migliorare l’organizzazione del percorso di cura dei pazienti oncologici.

Al centro delle richieste c’è soprattutto la realizzazione della camera bianca, struttura necessaria per la preparazione dei farmaci chemioterapici direttamente a Siracusa.

Il problema dei farmaci che arrivano da Avola

La questione sollevata dai pazienti riguarda in particolare l’organizzazione attuale della preparazione delle terapie. Secondo quanto denunciato nelle scorse settimane, i farmaci necessari per le terapie oncologiche devono essere preparati ad Avola e successivamente trasferiti a Siracusa.

Questo meccanismo, secondo i promotori della protesta, comporta ore di attesa per i pazienti, che arrivano in ospedale per effettuare gli esami e sono poi costretti ad attendere la disponibilità del farmaco prima di poter iniziare la terapia.

È proprio per superare questa situazione che la petizione chiede la realizzazione della camera bianca all’interno dell’Umberto I, così da rendere più efficiente il percorso e limitare le attese.

Un primo risultato: analisi del sangue dalle 8

La mobilitazione, secondo quanto comunicato da Bosco, avrebbe già prodotto un primo risultato concreto.

Da lunedì le analisi del sangue inizieranno alle ore 8, anticipando quindi l’avvio dei prelievi rispetto alla situazione denunciata dai pazienti nelle scorse settimane.

Si tratta di un cambiamento importante per chi deve sottoporsi alle terapie, perché consente di anticipare uno dei passaggi necessari prima della somministrazione dei farmaci.

Ma per i promotori non è sufficiente.

«Ora vogliamo la camera bianca subito», è il messaggio di Bosco, che chiede di intervenire sul problema strutturale che, a suo giudizio, continua a determinare tempi di attesa troppo lunghi.

1.043 firme: forte partecipazione da Floridia e Solarino

La raccolta ha raggiunto 1.043 sottoscrizioni. Un risultato che Bosco attribuisce alla mobilitazione delle comunità del territorio.

Particolarmente significativo il contributo di Floridia e Solarino, dalle quali sarebbero arrivate complessivamente 840 firme.

«Grazie a nome degli oncologici», è il ringraziamento rivolto da Bosco ai cittadini che hanno scelto di sostenere la petizione.

La raccolta firme diventa così anche uno strumento per portare la questione del reparto di Oncologia al centro del confronto istituzionale.

La richiesta alla politica

Il prossimo passaggio annunciato dai promotori riguarda infatti il confronto con i rappresentanti politici.

Bosco ha anticipato che nei prossimi giorni la questione verrà affrontata con i politici, chiedendo risposte sul potenziamento dell’Oncologia e, soprattutto, sulla realizzazione della camera bianca.

La protesta nasce dalla convinzione che non sia più possibile rimandare un intervento che i pazienti considerano fondamentale per migliorare l’organizzazione delle terapie.

Nelle precedenti iniziative pubbliche Bosco aveva già rivolto un appello ai deputati regionali affinché diventassero interlocutori dei pazienti nei confronti dell’Asp di Siracusa, chiedendo interventi sul reparto e tempi certi per il miglioramento dei servizi.

«Non possiamo aspettare ancora un anno»

Il punto centrale della nuova fase della mobilitazione è quindi la camera bianca.

Per i pazienti, la questione non riguarda soltanto un miglioramento organizzativo, ma la possibilità di ridurre concretamente le ore trascorse in ospedale prima di poter effettuare la terapia.

«Siamo stanchi di aspettare ore e ore per fare la terapia», denuncia Bosco, chiedendo che non venga ulteriormente rinviata la soluzione del problema.

Il promotore della petizione critica inoltre duramente l’attuale gestione del centro, sostenendo che il reparto sia stato riportato, a suo giudizio, «indietro di vent’anni». Una valutazione che sarà ora portata al confronto con i rappresentanti politici e con i vertici sanitari.

La mobilitazione continua

Le 1.043 firme raccolte rappresentano dunque un nuovo passaggio della mobilitazione avviata per chiedere il potenziamento dell’Oncologia dell’Umberto I.

Dopo il primo risultato legato all’anticipo delle analisi del sangue, l’attenzione dei pazienti si concentra ora sulla realizzazione della camera bianca, considerata la risposta necessaria per ridurre le attese legate alla preparazione e al trasferimento dei farmaci.

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