L’Ortigia fa suo il derby con il Telimar Palermo e chiude al quartultimo posto la regular season, un gradino più in alto degli avversari che scivolano al terzultimo posto dopo questo stop incassato alla “Paolo Caldarella”. I bancoverdi volevano il successo e il sorpasso, l’ hanno ottenuto non senza soffrire e adesso potranno giocarsi i play-out, sempre coi palermitani, sapendo che potranno disputare in casa l’eventuale terza sfida di spareggio salvezza.
Quanta fatica per mettere sotto i tenaci avversari che hanno lottato sino allo scadere per uscire indenni dalla vasca siracusana, ma la squadra di Piccardo ha messo in mostra una forte voglia di ottenere l’unico risultato utile per sorpassare gli avversari all’ultima giornata ed è riuscita a centrare l’obiettivo spinta da oltre duecento spettatori presenti sugli spalti dell’impianto cittadino. Che hanno assistito ad un match combattuto e sempre giocato su ritmi elevatissimi.
L’Ortigia parte decisa e in pochi minuti vola sul 3-0 con le reti di Carnesecchi, Tankosic (rigore) e Baksa in superiorità. Il Telmar accorcia con Vucurovic ma Aranyi riporta a +3 i biancoverdi. Botta e risposta tra il palermitano Mangiante e Torrisi in superiorità e si va sul 5-2. Un vantaggio di tre reti che gli ospiti annullano con un rigore di Saveljic, una superiorità di Muscat Melito e un contropiede di Fabiano e si va al riposo sul 5-5.
Il secondo tempo inizia con il 6-5 di Tankosic, ma il Telimar attua il primo e ultimo sorpasso con due reti di Saveljic che valgono il 6-7. L’Ortigia reagisce alla grande e realizza tre volte con Torrisi, Baksa e Di Luciano, portandosi sul 9-7 . Saveljic in superiorità sigla il 10-8, ma a 44″ della fine del parziale commette gioco falloso su Aranji che al magiaro dell’Ortigia costa un taglio allo zigomo. Un brutto fallo che Saveljic paga con ’espulsione definitiva, mentre la sua squadra subisce un rigore poi fallito da Baksa e dover giocare per 4′ con l’uomo in meno. Un brutto colpo per il Telimar, ma la squadra ospite riesce a contenere gli attacchi dei biancoverdi e addirittura prima del riposo realizza il 10-9 con una palombella di Muscat Melito che poi risulterà il mattatore del match con 6 reti di bottino personale.
Nel terzo tempo, il Telimar gioca con l’uomo in meno i primi minuti di gioco, l’Ortigia ne approfitta per incrementare il vantaggio e alla fine chiude il parziale sul 15-12 con una superiorità di Carnesecchi. L’ultimo tempo inizia con due reti di Radic e Giglio Rossi che fanno volare la squadra di Piccardo sul 17-12. Cinque reti da recuperare sono tanti, ma il Telimar non cede e accorcia con Alfonso Pozo. Tankosiv firma il 18-13. L’Ortigia si illude di aver chiuso il conto con gli avversari, ma la doppietta di Muscat e la rete di Giliberti portano gli ospiti sul 18-16, a 72” dalla fine. Aranyi finalizza il +3, ma ancora una volta il Telimar torna a graffiare con Giliberti e Boggiano che firmano il 19-18 e tengono sulle spine i siracusani a 24” dalla fine. L’Ortigia ha il possesso palla che amministra bene, nonostante il pressing degli avversari che tentano inutilmente di strappare palla per tentare la via del pareggio, e allo scadere Giribaldi insacca la palla del 20-18.
“Con questo successo totalizziamo 17 punti nel girone di ritorno, contro i 7 dell’andata – dice Stefano Piccardo a fine gara – e probabilmente chiuderemo con la migliore differenza reti delle cinque squadre che partecipano ai play-out, ma questo conta poco. Adesso si azzera tutto. Il Telimar ha dimostrato di essere un avversario di altissimo livello. Io sono già proiettato sul match di sabato, perché penso che, della serie di play-out, sarà sicuramente quello più difficile da preparare. Oggi abbiamo sbagliato in certi momenti la superiorità numerica, anche se in altri, invece, l’abbiamo giocata benissimo. Dobbiamo lavorare anche in difesa, perché 18 gol subiti in una gara in casa sono oggettivamente tanti. Lavoreremo su questo aspetto”.
“Sapevamo che sarebbe stata un’anteprima dei play-out – replica l’attaccante mancino, Alessandro Carnesecchi – e che avremmo dovuto mettere in acqua la giusta intensità. Ci siamo riusciti, abbiamo fatto bene, anche se ci sono cose che si possono fare meglio. Nei minuti finali quando eravamo a +5 non dovevao avere la frenesia di andare avanti, ma bisognava cercare di controllare il gioco E’ anche vero che queste sono partite difficili da gestire, perchè sono concitate e non è semplice portarle a buon fine”.
ORTIGIA 1928 – TELIMAR PALERMO 20-18
Ortigia 1928: Ruggiero, G. Rossi 1, Torrisi 3, Baksa 2, Di Luciano (Cap) 2, Giribaldi 1, Tringali Capuano, Carnesecchi 4, Radic 1, Marangolo, Aranyi 2, Tankosic 3, Valenza, Trimarchi 1, Scordo. Allenatore: Stefano Piccardo
Telimar Palermo: Massaro, Mangiante 1, Vucurovic 2, Saveljic 3, Boggiano 1, Alfonso Pozo 1, Giliberti 3, Muscat Melito 6, Lo Cascio (Cap), Fabiano 1, Lo Dico, Pettonati, Mandalà, Taormina. Allenatore:. Allenatore: Ivano Quartuccio
Arbitri: Raffaele Colombo (Maslianico, CO) e Stefano Pinato (Nervi, GE)
Note: Parziali: 5-5, 5-4, 5-3, 5-6. Superiorità numeriche: Ortigia 7/13 + 1 rigore; Telimar 6/17 + 3 rigori. Espulsioni definitive: Saveljic (T) nel 2° tempo per brutalità; Marangolo (O) nel 3° tempo, Scordo (O), Rossi (O) e Mangiante (T) nel 4° per raggiunto limite di tre falli.





