«Profondamente amareggiato, ma soprattutto, da siracusano, mi sento tradito». Gaetano Favara, ex consigliere comunale di Siracusa, interviene sulla vicenda giudiziaria che sta investendo la città e manifesta tutta la sua delusione per quanto emerso nelle ultime settimane.
«Ho letto con sconforto le notizie relative a questa vicenda. Non posso nascondere la delusione che provo, sia sul piano personale sia, soprattutto, su quello politico», dichiara Favara, rivendicando l’impegno profuso durante il suo percorso amministrativo e la volontà di continuare a lavorare per il territorio.
Nel suo intervento, l’ex consigliere pone l’accento sulla necessità di recuperare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e di restituire credibilità alla politica cittadina. Un percorso che, a suo giudizio, richiede scelte chiare e assunzione di responsabilità da parte di chi amministra.
Favara giudica positivamente, ma non del tutto risolutiva, la decisione del sindaco di azzerare la giunta comunale. «Era un atto doveroso», sostiene, contestando però la scelta di mantenere al proprio posto l’assessore al Bilancio e alla Legalità Pierpaolo Coppa. «Non comprendo cosa lo spinga a mantenerlo ancora al proprio fianco. La legalità è un termine che, alla luce di quanto sta emergendo, sembra essere stato dimenticato da chi dovrebbe tutelarlo e rappresentarlo», afferma l’ex consigliere, sollecitando di fatto, a tal proposito, un ulteriore intervento del primo cittadino Francesco Italia.
L’appello finale è rivolto alla responsabilità politica e alla necessità di fare chiarezza, mentre si attendono gli sviluppi della vicenda giudiziaria.
«Siracusa ha bisogno di chiarezza, responsabilità e di una politica capace di recuperare credibilità. La dignità della città e dei suoi cittadini deve tornare a essere la priorità assoluta», ha concluso Favara.




