Respinge le accuse e affida alla giudice per le indagini preliminari Antonella Coniglio una corposa documentazione riguardante gli affidamenti da lui seguiti in questi anni. L’ingegnere Michele Dell’Aira, uno dei nove indagati nell’inchiesta Nexus condotta dalla Procura europea di Palermo e dalla Digos di Siracusa, è stato sentito questa mattina dal Gip che dovrà decidere sull’eventuale applicazione di una misura cautelare nei suoi confronti.
Collegato in video conferenza e assistito dai suoi avvocati Giuseppe Cro e Marco Mancuso, Dell’Aira ha ricostruito il proprio ruolo di responsabile unico del procedimento in diversi lavori affidati dal Comune capoluogo. Il funzionario, che nel frattempo è stato trasferito a un altro settore, ha ribadito che in tutti i casi si è trattato di procedure regolarmente concluse e sottoposte all’approvazione del dirigente comunale.
A sostegno delle dichiarazioni difensive, i legali hanno consegnato la documentazione relativa a una novantina di affidamenti seguiti negli ultimi cinque anni. Da quanto emerso dopo la verifica dei dati, meno del 10 per cento riguarderebbe le società riconducibili alla famiglia Boscarino convolta nell’inchiesta.
Dell’Aira ha respinto le accuse di aver chiesto e intascato somme di denaro. Nel corso dell’interrogatorio ha ammesso di conoscere Salvatore Strazzulla, il carabiniere coinvolto, precisando però di avere mai avuto rapporti con lui.
Il funzionario comunale resta ora in attesa della decisione del gip sull’eventuale applicazione di una misura cautelare.




