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06/03/2026
19:25

Ciclone Harry, via libera a procedure più snelle per ricostruire gli stabilimenti balneari

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Buone notizie per i titolari degli stabilimenti balneari colpiti dal ciclone Harry che, tra il 19 e il 21 gennaio scorsi, ha flagellato anche il litorale aretuseo provocando danni ingenti a strutture e manufatti sul demanio marittimo. La Regione Siciliana ha infatti introdotto procedure semplificate per accelerare la ricostruzione delle opere danneggiate o distrutte dal maltempo.

Il provvedimento è contenuto in una circolare congiunta firmata dall’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, insieme ai dirigenti generali dei dipartimenti regionali dell’Ambiente, dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e Tecnico. L’obiettivo è chiaro: snellire l’iter burocratico e consentire agli operatori del settore di rimettersi in piedi in tempi rapidi, in vista della stagione estiva.

«Siamo vicini a quanti devono rimettere in piedi il proprio stabilimento – ha dichiarato Savarino – perché la Sicilia deve rialzarsi e farsi trovare pronta la prossima estate per accogliere sia i siciliani che torneranno sulle nostre coste, sia i tanti turisti che sceglieranno la nostra Isola per le vacanze. Il governo Schifani si sta impegnando al massimo attraverso lo stanziamento di ingenti risorse per i ristori e per la ricostruzione delle infrastrutture, ma anche rendendo più semplice il lavoro di ripristino di chi ha visto spazzare via la propria attività dalla furia del ciclone».

Due percorsi semplificati

La circolare prevede due diverse procedure.

La prima riguarda la ricostruzione fedele del manufatto, ovvero il ripristino nello stesso assetto autorizzato prima dell’evento calamitoso. In questo caso non sarà necessaria la convocazione della conferenza di servizi, né l’acquisizione di pareri già rilasciati in precedenza. Sono consentiti soltanto adeguamenti tecnici indispensabili per rispettare le normative vigenti in materia di sicurezza strutturale, impiantistica e prevenzione dei rischi, oltre a miglioramenti dei materiali per rendere le strutture più resilienti e interventi per l’efficienza energetica. Tali modifiche non dovranno comportare aumenti di volume o superficie, né variazioni di sagoma, destinazione d’uso o posizione.

La seconda procedura, invece, riguarda la ricostruzione con variazioni sostanziali. Se i danni richiedono modifiche al contenuto della concessione demaniale o l’acquisizione di nuovi pareri e autorizzazioni – ad esempio per vincoli sopravvenuti – sarà convocata una conferenza di servizi in forma semplificata entro sette giorni dalla presentazione del progetto. La conferenza dovrà concludersi entro quindici giorni dalla convocazione; trascorso tale termine, il parere si intenderà acquisito con esito favorevole. Eventuali ulteriori pareri necessari dovranno essere rilasciati entro sette giorni dalla richiesta.

Per gli interventi soggetti a valutazione ambientale o relativi a beni tutelati o situati in zone sismiche, l’iter dovrà comunque concludersi, in deroga alle disposizioni ordinarie, entro trenta giorni dall’attivazione della procedura.

Le condizioni per accedere

Condizione imprescindibile per usufruire delle procedure semplificate è la legittimità originaria delle opere e la validità della concessione demaniale alla data del ciclone. Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente tramite il Portale del demanio marittimo della Regione Siciliana, corredate da relazione tecnica asseverata e dalla documentazione richiesta.

Le nuove disposizioni si applicano esclusivamente alle opere danneggiate dal ciclone Harry e resteranno in vigore per tutta la durata dello stato di emergenza.

Per il comparto balneare siracusano – duramente provato dalle mareggiate invernali – si tratta di un segnale importante, che potrebbe consentire a molte attività di farsi trovare pronte ai nastri di partenza della prossima stagione estiva, salvaguardando occupazione, indotto e attrattività turistica del territorio.

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