Torna operativo l’aeroporto di Catania Fontanarossa dopo le restrizioni imposte nelle scorse ore a causa della presenza di cenere vulcanica legata all’attività dell’Etna.
La SAC, società di gestione dello scalo etneo, ha disposto la riapertura dello spazio aereo precedentemente interessato dalle limitazioni. In particolare, è stato riaperto il settore C1, nella zona sud-occidentale, che era stato chiuso per la presenza della nube di cenere vulcanica.
Con il provvedimento vengono ripristinate tutte le attività di volo in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Catania, con effetto immediato.
Le restrizioni erano scattate a causa della nube di cenere
La situazione era diventata critica nella mattinata di oggi, sabato 8 agosto, quando la stabilità dei venti aveva favorito la concentrazione della nube di cenere vulcanica proprio nel settore sud-occidentale, in prossimità delle aree interessate dalle operazioni aeroportuali.
Per garantire la sicurezza della navigazione aerea, SAC aveva quindi mantenuto le restrizioni sia per gli arrivi sia per le partenze, invitando i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto.
La situazione si è successivamente evoluta in senso favorevole, consentendo la riapertura dello spazio aereo e la ripresa delle operazioni.
Fontanarossa torna operativo, ma possibili ritardi
La riapertura dello spazio aereo consente dunque a Fontanarossa di tornare operativo, ma questo non significa necessariamente che il traffico aereo torni immediatamente alla normalità.
Le limitazioni delle ore precedenti possono infatti aver provocato ritardi, cancellazioni, dirottamenti e riprogrammazioni che potrebbero ripercuotersi anche sui voli delle prossime ore.
Per questo motivo, ai passeggeri resta consigliato controllare l’effettiva operatività del proprio volo attraverso i canali ufficiali della compagnia aerea, prima di raggiungere lo scalo.
L’Etna resta sotto osservazione
All’origine dei disagi c’è ancora una volta l’attività dell’Etna, che nelle ultime ore ha prodotto emissioni di cenere in atmosfera, con conseguenze dirette sulla gestione dello spazio aereo della Sicilia orientale.
L’attività del vulcano è in evoluzione e la presenza di cenere costituisce un elemento di particolare attenzione per il traffico aereo. È proprio la possibile presenza della nube lungo le traiettorie utilizzate dagli aeromobili a rendere necessarie, quando le condizioni lo richiedono, limitazioni temporanee dello spazio aereo.
Nella giornata di venerdì 7 agosto, una precedente fase dell’attività eruttiva aveva già provocato restrizioni e dirottamenti di voli verso gli aeroporti di Palermo e Trapani.
La situazione resta monitorata
Con la riapertura del settore C1, l’aeroporto di Catania torna quindi operativo per arrivi e partenze. La situazione, tuttavia, continua a essere monitorata in relazione all’evoluzione dell’attività dell’Etna e alla presenza di eventuale cenere vulcanica nello spazio aereo.
Per chi deve partire da Fontanarossa nelle prossime ore, il consiglio resta quindi quello di controllare il proprio volo prima di mettersi in viaggio, anche in considerazione dei possibili effetti residui delle restrizioni che hanno interessato lo scalo nella giornata.




