La città vive una delle giornate più sentite dell’anno, nel segno della fede, della tradizione e della partecipazione collettiva. Il sindaco: “Santa Venera rappresenta un momento identitario attorno alla nostra Patrona”.
Un gesto rituale, quello del sindaco Rossana Cannata: accendere un cero a nome di tutti i cittadini affinchè continui ad illuminare il cammino di Avola, “custodire le nostre famiglie e il futuro della nostra città, nel segno della nostra amata Patrona, Santa Venera”. Ed Avola, ieri sera, è stata veramente una città illuminata dalla devozione, dalla bellezza delle sue tradizioni e dall’emozione di un popolo che, ogni anno, rinnova il suo legame più profondo con la fede e con la propria identità. La giornata si è aperta con la Fiera di Santa Venera nell’area di viale Pier Santi Mattarella e con l’esposizione di Vespe nel foyer del Teatro Garibaldi. Sempre al Teatro Garibaldi, il servizio filatelico di Poste Italiane, con cartolina, annullo speciale, francobollo e timbro dedicati a Santa Venera.
Le celebrazioni continueranno stasera, alle 21.30 in piazza Umberto I, con il concerto di Carl Brave e il party dance “We Love 2000 Dance Show”. ““Invito tutti a partecipare e a vivere questi appuntamenti con rispetto e gioia – esordisce il sindaco Cannata -. Viva Santa Venera e auguri di buon onomastico a tutte le persone che portano il suo nome”.
Ieri, domenica, il momento religioso centrale nella chiesa di Santa Venera, con la celebrazione della Santa Messa, in cui c’è stata l’offerta del cero votivo alla Patrona da parte del sindaco Cannata. Subito dopo la processione religiosa con il simulacro della Santa. A seguire, in piazza Umberto I, il “Concerto di Santa Venera” a cura della banda musicale Città di Avola, diretta dal maestro Sebastiano Bell’Arte. La serata è proseguita con uno spettacolo di effetti laser e luci, mentre alle 23, in occasione del rientro del simulacro, sul sagrato della chiesa di Santa Venera è stato proiettato un videomapping. “Abbiamo costruito un programma che unisce spiritualità, cultura, musica e spettacolo – sottolinea Cannata – valorizzando il significato religioso della festa e offrendo al tempo stesso momenti di condivisione per cittadini e visitatori”.




