Continuano i presidi del PCI per l’ex Casa del Pellegrino: domenica mattina mobilitazione davanti al Santuario della Madonnina per denunciare lo stato di abbandono del sito e il rischio igienico sanitario di chi vi ha trovato riparo. Oggi si va sotto la Prefettura in attesa di un colloquio.
Il Partito Comunista Italiano prosegue l’azione di protesta sul caso “ex Casa del Pellegrino” e scende in piazza con due iniziative pubbliche, oggi e domenica, a difesa della struttura pubblica, di proprietà del Comune di Siracusa, e da anni ridotta all’oblio. Il PCI, tramite Marco Gambuzza, da mesi ha lottato per “il mare liberato” in città, dopo il caso Sbarcadero, l’approdo nella piccola spiaggetta di via Iceta, quest’estate tornata alla completa fruzione, dopo anni di pressing nei confronti dell’amministrazione comunale. Oggi occhi puntati sull’ex Casa del Pellegrino e su altre strutture pubbliche in estremo stato di abbandono, tra cui svetta il Parco Robinson.
Tutela delle strutture pubbliche, sicurezza, decoro, igiene e vivibilità dei residenti che gravitano attorno. Sono le coordinate che caratterizzano le azioni di mobilitazione di questo weekend. Intanto oggi, alle 18:30, davanti la Prefettura di Siracusa, si terrà un presidio contro l’antisemitismo, contro il massacro del Popolo Palestinese, contro tutte le guerre, contro il criminale riarmo. “Sarà una occasione utile per continuare, come fatto in questi 30 giorni, a chiedere al Prefetto di Siracusa Chiara Armenia di essere ricevuti immediatamente – sottolinea Marco Gambuzza – e di convocare un tavolo permanente di ordine pubblico che si occupi della tutela delle strutture comunali abbandonate ad iniziare dalla Ex casa del Pellegrino, Ex Casa di riposo Madonna delle Grazie, Parco Robinson di Bosco Minniti, Struttura Sportiva e Centro di Aggregazione di Via Lazio, parcheggio di Via Mazzanti e delle persone che alloggiano o che trovano riparo, anche temporaneamente, in queste strutture. Persone diventate invisibili e abbandonate tra i rifiuti. I probleni vanno risolti e non spostati da un luogo ad un altro e le persone non vanno murate, così come accaduto ieri nella ex Casa del Pellegrino”.
“Per uscire e entrare hanno dovuto bucare dall’altro lato – racconta Gambuzza che da giorni ha fatto di quello spiazzo un punto di osservazione permanente – All’interno vi sono persone senza fissa dimora che hanno bisogno di aiuto, sostegno e cure e che alloggiano dentro e davanti alla ex Casa del Pellegrino. Tutto viene ripreso da una o più telecamere, saltuariamente viene portato loro del cibo e chi di competenza sa in che condizioni vivono e il grave rischio igienico sanitario, oltre al gravissimo e continuo danneggiamento della struttura”.
Il PCI annuncia la seconda mobilitazione: domenica mattina dalle 9,30 alle 12,30 si darà vita ad un piccolo presidio davanti il Santuario della Madonnina delle Lacrime per informare e consegnare a tutti i fedeli un volantino di quanto continua ad avvenire “nell’indifferenza, a suo dire, delle istituzioni, della Chiesa, della politica e di tutta la città”.




