E’ da tempo che la gestione “disordinata” delle Api Calessino è sotto la lente di ingrandimento delle autorità competenti. La misura è colma. I recenti fatti di cronaca, la sparatoria e il tentato duplice omicidio nei giorni scorsi al semaforo di via Von Platen, in pieno giorno, hanno fatto scattare l’improcrastinabile giro di vite nei confronti dei titolari del mezzo a tre ruote che porta a spasso i turisti per il centro storico di Ortigia.
Piccoli risciò a motore, attenzione! Tra qualche giorno scatteranno controlli e sanzioni importanti per Ape Calessini che, negli anni, sarebbero diventati tanti, troppi, sfuggendo, in alcuni casi, persino al controllo del rispetto delle regole. Quali regole? Bisogna far luce su una vicenda che si trascina stancamente da tempo, tant’è che, nei prossimi giorni, stavolta in Questura, sarà convocato un apposito tavolo tecnico con la partecipazione anche dei competenti uffici comunali. “Saranno messe a punto nuove disposizioni e un sistema di sanzioni rigorose per le violazioni, comprese quelle di natura fiscale e tributaria, fino ad arrivare, nei casi previsti, alla sospensione o alla revoca delle licenze comunali” – fanno sapere dagli uffici di viale Scala Greca.
L’incipit ieri, nel corso del summit sulla pubblica sicurezza in Prefettura dove, naturalmente, non si è parlato solo di ape calassini, ma dei recenti assalti ai bancomat anche in provincia, da Melilli a Palazzolo, dell’efferato vandalismo che colpisce luoghi e monumenti pubblici, come a Palazzolo e Augusta, non ultimi, gli effetti di una certa recrudescenza che in questi giorni sembra risvegliarsi pesantemente alla Borgata di Siracusa. Ne è emersa, con parere unanime, l’esigenza di potenziare il controllo del territorio a macchia di leopardo soprattutto in questo periodo in cui anche il turista deve essere tutelato. Ma per stringere le maglie dell’ordine e la sicurezza, naturalmente, occorre un numero cospicuo di uomini e donne; scatta così il quadro operativo interforze col coinvolgimento della Polizia Municipale, ma anche dei reparti speciali dell’Arma, tra cui la Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento Carabinieri Sicilia e il 14° Battaglione Carabinieri Calabria, insieme a Polizia di Stato, Reparto Prevenzione Crimine, Commissariato Ortigia, Polizia Stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza. Insomma, una massiva task force rivolta a scoraggiare o reprimere ogni forma di illegalità e abusivismo in tutto il territorio siracusano. (r.t.)




