In contrada Piano Milo, nelle campagne tra Noto e Canicattini Bagni, non c’è più nessuno. Della comunità che il 13 settembre scorso ha dato l’allarme dopo il ritrovamento del cadavere di Benjamin John Braithwaite, non c’è più nessuno. Il gruppo, ascoltato dai carabinieri della Compagnia di Noto, sembra essersi volatilizzato. Il vecchio rudere e il tendone, precari ripari per le persone del gruppo, sono stati abbandonati. Nei fascicoli degli investigatori i loro nomi e nulla più.
Le indagini continuano in attesa dell’autopsia disposta per martedì prossimo. Sul tavolo resta aperta ogni pista, ma determinante sarà accertare la causa della morte del 34enne partito da Leeds. Gioco erotico e riti esoterici restano la strade battute dai carabinieri che, comunque, non intendono escludere altre possibili ipotesi per la soluzione del giallo.
Si passano a setaccio anche i social dove il gruppo, che si presentava come Le fatine, sarebbe parecchio attivo e attraverso i quali aveva pubblicizzato una sorte di raduno-campeggio proprio per quei giorni. Il caso è seguito da vicino dal Ministero degli Esteri britannico (FCDO) per il supporto logistico alla famiglia d’origine.
Il giallo viene seguito dai media inglesi. BBC, The Telegraph, The Times, The Indipendent e tanti altri stanno dedicando grande attenzione al caso. Nessuna dichiarazione, ad oggi, da parte della famiglia con la quale l’uomo pare avesse interrotto i rapporti.
Tra gli oggetti ritrovati non distanti dal corpo, anche un diario personale. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire, anche attraverso gli scritti, gli ultimi giorni di vita dell’uomo.





