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21/10/2026
19:50
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Cassaro. Reflui scaricati a valle del fiume Anapo

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Dai rilievi emerge che i reflui vengono scaricati senza alcun trattamento, in assenza di un depuratore e di un sistema di depurazione funzionante. Auteri: “Una situazione estremamente grave da non ignorare”.

Reflui scaricati senza depurazione nell’Anapo. Prima di parlare del Parco degli Iblei si risolvano le emergenze ambientali. Quella del fiume Anapo inquinato è una condizione ambientale che merita risposte immediate da parte degli enti competenti. E la prima risposta deve essere Depuratore”. Lo dichiara il deputato regionale Carlo Auteri, che annuncia la pubblicazione di ulteriore documentazione nei prossimi giorni. “Trovo incomprensibile – prosegue – che si continui a minimizzare un problema di questa portata. Il rispetto dell’ambiente non può essere evocato soltanto quando fa comodo. Se davvero si vuole tutelare il territorio, bisogna partire dalle priorità: garantire impianti di depurazione adeguati, mettere in sicurezza il territorio dal rischio idrogeologico e assicurare il rispetto delle norme ambientali”.
Secondo Auteri, “non è accettabile immaginare l’istituzione del Parco nazionale degli Iblei senza avere prima affrontato e risolto criticità ambientali che insistono già sul territorio. La tutela ambientale non può limitarsi a un vincolo amministrativo, ma deve tradursi in interventi concreti e verificabili”. Il parlamentare regionale richiama inoltre l’attenzione sugli accertamenti già eseguiti: “Esistono verbali dell’Arpa e altri atti amministrativi che documentano questa situazione. Per questo motivo chiedo che tutti i soggetti competenti chiariscano quali iniziative siano state adottate e quali responsabilità intendano assumersi. Nei prossimi giorni renderò pubblici ulteriori filmati, rilievi e documentazione a supporto di quanto denunciato”.
Infine, Auteri esprime vicinanza al comparto agricolo e ai cittadini della zona. “Le imprese agricole e la popolazione non possono continuare a subire le conseguenze di inefficienze e omissioni. È necessario un intervento immediato, trasparente e risolutivo da parte delle autorità competenti per ristabilire condizioni conformi alla normativa, tutelare la salute pubblica e garantire la salvaguardia del territorio. Per queste ragioni ribadisco il mio “no” al Parco degli Iblei finché non saranno affrontate e risolte le emergenze ambientali esistenti”.
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