Il comitato Ortigia Cittadinanza Resistente diffida il comune di Siracusa dopo aver preso atto del recente comunicato dell’assessore alla Mobilità, Enzo Pantano, il quale ha annunciato l’avvio di un percorso di confronto sul Piano della sosta e sul Piano della ztl. Un’apertura che, secondo i rappresentanti del comitato, arriva dopo scelte già assunte e senza un reale coinvolgimento dei principali soggetti interessati: i residenti.
«I primi e principali portatori di interesse sui temi della sosta e della ztl sono i cittadini che abitano stabilmente nel centro storico – sottolineano i membri del gruppo tramite il loro portavoce Davide Biondini – e i loro organismi di rappresentanza civica. Non possono essere considerati stakeholder secondari rispetto alle categorie economiche o alle attività extra-alberghiere».
Il comitato ha dunque depositato al Comune di Siracusa una diffida e messa in mora, chiedendo la sospensione dell’efficacia della determina 6889 del 23 dicembre 2025, che disciplina sosta e ztl a Ortigia. L’atto è stato sottoscritto da 458 cittadini, che hanno aderito formalmente a una richiesta collettiva promossa dal Comitato. Un’iniziativa definita «pubblica, documentata e rappresentativa di un disagio reale e diffuso».
Secondo il gruppo, fino ad oggi orari, perimetri e modalità della ztl sono stati stabiliti senza un confronto reale e strutturato con i residenti, privilegiando l’ascolto di alcune associazioni di categoria. Scelte che, a detta del comitato, hanno inciso negativamente sulla vivibilità del centro storico e sulla quotidianità di chi lo vive tutto l’anno.
«Un confronto autentico – si legge nella nota – può dirsi tale solo se avviato prima delle decisioni, non a valle di atti già approvati in linea tecnica». Da qui l’auspicio che il percorso annunciato dall’amministrazione possa segnare un cambio di metodo, fondato su trasparenza, partecipazione reale e riconoscimento del ruolo centrale dei residenti.
Il comitato ha ribadito, infine, la disponibilità a un dialogo «serio, informato e responsabile», ma avverte: «La stagione delle decisioni calate dall’alto e del coinvolgimento solo formale dei cittadini deve considerarsi conclusa».





