SEGUICI SUI SOCIAL
18/02/2026
00:55

Zona industriale, Sinistra Futura: “Bioraffineria di Priolo non può essere l’unica risposta”

Condividi la notizia sui social

Condividi su Facebook
WhatsApp
Telegram
X
LinkedIn

É un intervento ricco di significati quello di Sinistra Futura sul futuro dell’area industriale di Priolo e sul progetto della bioraffineria, che viene definita come un elemento positivo ma non sufficiente a garantire una prospettiva industriale e occupazionale per il territorio.

La nota firmata da Pippo Zappulla, coordinatore regionale di Sinistra Futura Sicilia, e Antonino Landro, coordinatore provinciale di Sinistra Futura Siracusa, ricorda come, sin dall’avvio, il progetto della bioraffineria sia stato valutato favorevolmente per la capacità di intercettare il mercato dei biocarburanti.

Anche l’ingresso di Q8 viene considerato un fatto importante. Tuttavia, secondo Sinistra Futura, presentare la sola bioraffineria come un nuovo modello industriale per il territorio rischia di essere una lettura non aderente alla realtà.

L’area industriale siracusana, che complessivamente conta oltre 10 mila addetti tra lavoratori diretti, indotto e servizi collegati, non può infatti trovare una prospettiva solida in un impianto che, anche nelle ipotesi più ottimistiche, occuperebbe circa mille lavoratori. Da qui la critica a una narrazione che, secondo il movimento, non tiene conto delle reali dimensioni del tessuto produttivo locale.

Nel documento vengono elencate anche le criticità attuali: la chiusura della chimica, la crisi dell’Isab, l’incertezza sull’Ias e le difficoltà della Sasol. In questo contesto, Sinistra Futura focalizza la sua attenzione sul progressivo disimpegno di Eni e sull’assenza di un vero progetto industriale da parte del Governo nazionale, nel silenzio della Regione.

Vengono inoltre sollevati interrogativi, in merito alla collaborazione Eni-Q8, su chi realizzerà l’impianto, sul ruolo delle imprese locali e sul numero di lavoratori che saranno coinvolti, con particolare attenzione all’occupazione siracusana e siciliana.

Su questi aspetti, conclude la nota, continuano a esserci solo dichiarazioni generiche e poche certezze. Per questo, pur trattandosi di un’operazione giudicata positivamente, si pone l’esigenza di un disegno più ampio che, senza una visione complessiva, rischia di non reggere.

Tam Tam TV

Seguici su Facebook

Ultimi Articoli