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18/02/2026
00:18

Zenga e il Siracusa Calcio: dall’entusiasmo dello scorso anno al tribunale

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L’ex portiere dell’Inter e della Nazionale italiana Walter Zenga avrebbe messo in mora il club aretuseo di Alessandro Ricci in relazione al mancato pagamento di cinque mensilità e rimborsi spese per un totale di una cifra che si aggira intorno ai 25 mila euro.

La vicenda riguarda l’esperienza di Zenga come club manager dei “leoni” durante la scorsa stagione sportiva, quando affiancò l’allenatore Marco Turati nella cavalcata vittoriosa del girone I del campionato di D. Un’annata storica, culminata con il ritorno tra i professionisti grazie ad un’indimenticabile e tanto attesa promozione in Serie C.

La frattura tra l’ex portiere e la dirigenza era già emersa in estate, tra frecciatine social e dichiarazioni incrociate. «Avevo un contratto per promuovere il brand Siracusa – aveva detto Zenga – portando sponsor, contatti media, eventi. Avevo avviato collaborazioni per il torneo internazionale di Biella e per un’azienda di integratori. Tutto lasciato cadere dalla società».

La replica del presidente Ricci non si era fatta attendere: «Ricordiamo al signor Zenga che un contratto di lavoro subordinato prevede la presenza quotidiana sul posto di lavoro e non solo due weekend al mese spesati».

L’ingaggio di Zenga, all’inizio della precedente stagione agonistica, era stato salutato come un colpo di prestigio: un volto noto del calcio italiano chiamato a portare visibilità e competenza gestionale al progetto azzurro. Ma le aspettative si sono trasformate presto in rivendicazioni economiche.

E così, dalle parole si passa ai fatti, con la questione che approda nelle aule di tribunale. Una fine amara per una collaborazione che, almeno inizialmente, era sembrata un matrimonio destinato a durare.

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