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18/09/2026
12:28
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Villa Reimann, l’associazione denuncia ritardi e anomalie sul progetto dell’anfiteatro

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Rischierebbero di andare perduti i fondi regionali destinati al progetto “Anfiteatro del Parco Reimann in sicurezza”, risultato vincitore della Democrazia Partecipata 2023 del Comune di Siracusa.

A lanciare l’allarme è l’Associazione Christiane Reimann, che ha presentato una formale segnalazione al direttore generale del Comune, Giorgio Giannì, e inviato un sollecito all’Assessorato regionale delle Autonomie locali. L’obiettivo è chiedere verifiche sull’iter seguito dal settore Cultura e scongiurare la perdita delle risorse assegnate al progetto scelto dai cittadini.

Secondo quanto riferito dall’associazione, dall’accesso agli atti sarebbero emerse diverse circostanze meritevoli di approfondimento. La richiesta di preventivo firmata dal responsabile unico del procedimento, Dario Scarfì, e dal dirigente Giacomo M.F. Cascio sarebbe stata trasmessa il 14 novembre 2024, oltre sette mesi dopo l’approvazione del progetto.

La richiesta, sempre secondo l’associazione, sarebbe stata indirizzata a un solo operatore economico, con scadenza fissata alle 10 del giorno successivo. L’offerta dell’impresa riporterebbe la stessa data della richiesta dell’ente, il 14 novembre, pur essendo stata protocollata il 21 novembre. Tempistiche che, per l’Associazione Christiane Reimann, renderebbero necessario un approfondimento sulla trasparenza della procedura e sull’effettivo svolgimento di un’indagine di mercato.

«Ignorate le priorità indicate»

L’associazione contesta inoltre il mancato recepimento delle indicazioni trasmesse il 10 novembre 2024. Tra gli interventi considerati prioritari figuravano l’acquisto di 60 sedute e la riparazione delle buche presenti nelle vie di accesso e nel piazzale utilizzato come anfiteatro naturale.

Sarebbe rimasta senza risposta anche la disponibilità manifestata dall’associazione a sostituire gratuitamente le targhe segna-piante del giardino esotico.

Le risorse, sostiene l’organizzazione, sarebbero state invece indirizzate verso interventi riguardanti il gazebo e il torrino, collocati a centinaia di metri dall’anfiteatro. Viene inoltre contestata la richiesta di sostituire il legno già presente nel gazebo con castagno o materiale simile, con un conseguente aumento dei costi, e la presunta assenza di una richiesta di autorizzazione alla Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Siracusa.

La contestata ipotesi di una nuova votazione

Un altro punto sollevato riguarda l’ipotesi avanzata dal dirigente del settore Cultura di sottoporre il progetto a una nuova votazione popolare, poiché le somme disponibili non sarebbero sufficienti per realizzarlo integralmente.

Per l’associazione si tratterebbe di un ostacolo privo di fondamento, già superato da una nota del dirigente degli Affari istituzionali Enzo Miccoli, protocollata il primo giugno 2026, che non avrebbe però avuto seguito.

Alla luce di quanto emerso, l’Associazione Christiane Reimann annuncia di avere avviato ulteriori approfondimenti documentali sul funzionamento della Democrazia Partecipata a Siracusa, con particolare attenzione alle edizioni più recenti.

L’organizzazione chiede al direttore generale la convocazione urgente di un tavolo tecnico per adeguare gli interventi alle risorse disponibili, verificare procedure e autorizzazioni e consentire la realizzazione del progetto votato dai cittadini. Alla Regione viene invece sollecitato un controllo sulla gestione dei finanziamenti.

Le contestazioni riportate sono quelle formulate dall’Associazione Christiane Reimann. Al momento, nel comunicato, non è presente una replica dell’Amministrazione comunale o dei dirigenti citati.

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