Episodio preoccupante, nei giorni scorsi, ai danni del presidente di Arcigay Siracusa, Armando Caravini: ignoti hanno lanciato uova contro la sua auto, parcheggiata sotto casa. Un gesto che ha immediatamente sollevato indignazione e interrogativi, anche perché avvenuto a poche ore dall’avvio del Siracusa Pride 2025, la manifestazione cittadina in sostegno dei diritti LGBTQIA+.
«Non era mai accaduto nulla di simile in tutti i miei anni di attivismo», ha commentato Caravini, raggiunto da diverse manifestazioni di solidarietà. «Trovo deplorevole che sia successo proprio a ridosso del primo evento del Pride. Vorrei tanto si trattasse di una ragazzata, magari messa in atto da qualche bambino annoiato. Ma se così non fosse, e se questo gesto fosse stato compiuto per il mio orientamento sessuale, allora – aggiunge – dovete provare vergogna di stare al mondo».
Parole dure, ma anche lucide, quelle del presidente dell’associazione, che non nasconde l’amarezza ma rivendica con forza la propria determinazione: «Non mi ha turbato, sia chiaro. E se fosse un’intimidazione, sappiate che non mi fermerò mai. Continuerò a portare avanti i miei valori, le mie battaglie e il sorriso che nessuno riuscirà a spegnere».
L’episodio è stato segnalato alle autorità e potrebbe essere oggetto di approfondimenti da parte delle forze dell’ordine. Intanto, cresce l’attesa per le prossime tappe del Siracusa Pride, che si preannuncia – oggi più che mai – non solo una festa, ma un presidio di visibilità e resistenza civile.








