Un artista per due papi. Quando l’arte, lo studio della tradizione, la devozione religiosa e l’attenzione alle problematiche ecologiche e ambientali del pianeta incontrano una mente ‘luminosa’ come quella del maestro Tanino Golino, il miracolo della fede e della creatività si rinnova e viene offerto al mondo, qui, in Sicilia, a Floridia, nel cuore degli Iblei.
‘Preziosa filigrana di Sicilia’ è il titolo della esposizione di manufatti artistici creati dal Maestro canicattinense Tanino Golino inaugurata ieri pomeriggio a Floridia nella suggestiva sede del Museo etnografico ‘N. Bruno’, nel cuore del centro storico cittadino.
La mostra, visitabile sino al 15 giugno, è stata presentata dalla direttrice del Museo, Cetty Bruno, che ne ha curato l’allestimento e che ha tracciato davanti a un pubblico partecipe il profilo artistico della poliedrica figura del maestro, storico dell’arte, studioso della cultura iblea e della devozione religiosa popolare siciliana, restauratore e vice Presidente del Museo ‘TEMPO’ di Canicattini Bagni.

Nel suo intervento, Tanino Golino ha illustrato al pubblico i tratti salienti della sua esperienza artistica, legandoli al suo lavoro di studio e di ricerca delle tradizioni locali, alla suo studio per la dimensione sperimentale dell’arte e alla sua profonda e autentica fede, espressa significativamente attraverso le numerose opere di soggetto religioso presenti nell’esposizione.
L’originalità delle creazioni del maestro Golino consiste nell’utilizzo della fibra ottenuta dall’essiccazione naturale del fico d’India, una pianta tipica del territorio siciliano. La fibra, sezionata in lamina, viene sottoposta dall’artista a un procedimento dal sapore ’alchemico’ di doratura o di argentatura a foglia, ed impreziosita da materiali come l’eco corallo e la lava dell’Etna.

La lamina così lavorata viene applicata ai tessuti con una tecnica che consente all’artista di applicare le ‘foglie’, leggerissime, su di una rete d’oro che decora e riveste abiti, accessori, oggetti d’arte sacra e monili trasformandoli in opere uniche, raffinate e preziose.
La stessa tecnica viene usata da Golino per realizzare installazioni, sculture, rilievi con rappresentazioni di carattere sacro o popolare, come il pregevole ‘San Michele’ benedetto da Papa Francesco nell’udienza del 5 febbraio 2025. Golino ha esposto le sue creazioni in luoghi prestigiosi come la chiesa di Santa Maria Odigitria a Roma, antichissimo luogo di culto fondato dall’arciconfraternita dei Siciliani e conosciuta, appunto, come la chiesa romana dei Siciliani.

Nel maggio dell’anno scorso le sue opere sono state esposte nella basilica del santissimo Salvatore a Noto. Il 29 aprile di quest’anno, in udienza da papa Leone insieme al sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, il maestro Tanino Golino ha donato al papa un dipinto ad olio raffigurante la Madonna delle Lacrime, realizzato su una lastra di pietra dell’Etna ed impreziosito da una lamina di fico d’India lavorata con corallo e oro a foglia.
Un dono che ha richiamato alla memoria del Santo Padre la sua visita al Santuario siracusano del settembre 2024.

Artista profondamente ispirato, cesellatore prezioso, Tanino Golino, nella esposizione floridiana lega, attraverso il recupero del lavoro manuale e di bottega, gli antichi saperi legati all’arte della realizzazione di manufatti con elementi naturali, tipici della cultura popolare artigianale iblea, alla dimensione ecologica dello ‘scarto’, rappresentato dalla fibra dell’opuntia ficus, il fico d’india, che viene ‘alchemicamente’ lavorata e plasmata dalla mano dell’artista per essere trasformata in opera d’arte o di design di altissimo valore.

Pazienza, perseveranza, rispetto per l’ambiente, fede, recupero dei saperi della tradizione: è questo il messaggio che Tanino Golino consegna floridiana alla comunità con la esposizione delle sue opere. Un messaggio che si inserisce a pieno titolo nei programmi culturali che il Museo etnografico ‘N. Bruno’ realizza sul territorio.




