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15/01/2026
19:12

Uffici postali in emergenza, la denuncia della Cgil

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Le segreterie territoriali della Cgil di Siracusa, insieme alle categorie Slc e Spi, denunciano con forza la situazione inaccettabile che si sta verificando negli uffici postali di Cassibile e Pedagaggi. Due realtà diverse per dimensione e contesto, ma accomunate da una stessa problematica: carenze di personale croniche, servizi essenziali al collasso, comunità lasciate senza risposte da Poste Italiane. A Cassibile, frazione a forte vocazione turistica, l’ufficio postale è costretto a funzionare con un solo addetto nonostante l’afflusso di residenti e turisti quintuplicato nel periodo estivo. File interminabili sotto il sole, operazioni rallentate, pensionati e cittadini costretti ad attese di ore per ritirare una raccomandata, pagare un bollettino o riscuotere la pensione. “È una situazione insostenibile per utenti e lavoratori”, dichiara il Segretario dello Spi, Vincenzo Vaccaro. “Poste Italiane non ha previsto alcun potenziamento stagionale, ignorando le segnalazioni e i disagi evidenti”.

A Pedagaggi, frazione di Carlentini, il problema non è solo stagionale ma strutturale: l’unico operatore di supporto al direttore viene continuamente distaccato altrove, lasciando l’ufficio scoperto. Dal mese di agosto si paventa addirittura la soppressione definitiva di questa unità, riducendo il presidio a un solo dipendente o rischiando chiusure parziali. “È inaccettabile che una comunità periferica venga privata di un servizio pubblico fondamentale”, afferma il segretario generale della Cgil di Siracusa, Roberto Alosi. “Gli abitanti di Pedagaggi non sono cittadini di serie B: hanno diritto a un servizio postale dignitoso e accessibile, senza dover percorrere chilometri per compiere operazioni basilari”. Le due vicende mettono in luce una criticità più ampia: la tendenza di Poste Italiane a ridurre organici e servizi nelle aree periferiche e nelle località stagionalmente più affollate, sacrificando i diritti dei lavoratori e della cittadinanza in nome di logiche esclusivamente economiche. “Il servizio postale è un presidio di cittadinanza attiva e di coesione sociale”, sottolinea Alosi, “non un lusso da garantire solo ai centri più grandi”.

La Cgil, insieme alle categorie Slc e Spi, annuncia iniziative di mobilitazione pubblica nelle due frazioni, coinvolgendo cittadini, istituzioni locali e regionali per chiedere a Poste Italiane interventi immediati: invio di personale aggiuntivo, stabilizzazione degli organici, garanzia di un servizio regolare e dignitoso per tutti. “Non accetteremo – conclude Vincenzo Giuga, segretario del settore Poste – che le comunità di Cassibile e Pedagaggi restino invisibili e penalizzate, né che i lavoratori vengano lasciati soli a fronteggiare situazioni emergenziali che l’azienda si ostina a ignorare”.

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