Dopo il debutto nazionale di Ancona del 26 febbraio, approda in Sicilia “La Firma”, la nuova intensa pièce tratta dal testo “Non ti fidare” del drammaturgo siciliano Claudio Fava, che ne cura anche la regia.
Lo spettacolo sarà in scena domani e mercoledì 3 e 4 marzo al teatro Massimo di Siracusa, dal 5 al 7 marzo al Piccolo teatro della Città e l’8 marzo al Nuovo Teatro Scaletta di Scaletta Zanclea.
Protagonisti sul palco due interpreti di grande esperienza: l’attore siciliano Ninni Bruschetta, recentemente visto nella serie Rai L’invisibile e attualmente nel cast di Don Matteo, e l’attrice romana Federica De Benedittis, già volto della fiction Il paradiso delle signore.
Diretto da Giuseppe Dipasquale, “La Firma” mette in scena un confronto serrato e spiazzante.
Nel parlatorio di un carcere, seduti ai lati opposti di un tavolo che li separa irrimediabilmente, un uomo e una donna si trovano a fare i conti con un passato che riaffiora con violenza. L’uomo è il padre della donna. O almeno, così lei ha creduto per tutta la vita. Ma la verità è un’altra.
Militare di carriera, l’uomo l’aveva presa con sé alla nascita: la vera madre, arrestata per reati politici e costretta a partorire in prigionia, era stata poi eliminata insieme ai suoi compagni di detenzione. Un segreto indicibile che ora riemerge, ribaltando ogni certezza e costringendo i due a ridefinire il senso del loro legame.
Il confronto avviene proprio nel carcere in cui l’uomo è rinchiuso in attesa di processo. La donna lo raggiunge per un ultimo, definitivo dialogo. Ma davanti a quel tavolo i ruoli saltano: il carnefice si fa accusatore, la vittima diventa imputata, il rancore si trasforma in pena. Ogni prevedibilità viene azzerata da un continuo scambio di prospettive, in un crescendo emotivo che scardina la rigida opposizione tra bene e male.
“La Firma” è un duello psicologico che scava nelle pieghe più oscure dei rapporti familiari e del potere, fino a un finale aperto che ribalta premesse e logiche, lasciando lo spettatore sospeso tra giudizio e compassione.
Completano la produzione le scene e i costumi di Vincenzo La Mendola, l’assistente alla regia Massimo Blandini, le luci di Andrea Chiavaro, la fonica di Salvo Arnò e la sartoria delle Sorelle Rinaldi.




