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18/02/2026
07:29

Tari ancora altissima: a Siracusa una famiglia di 4 persone paga 480 euro all’anno

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Siracusa continua ad essere una delle città italiane con la Tassa sui rifiuti (Tari) più alta. I dati diffusi dalla Uil confermano infatti una situazione di carico fiscale elevato, che, nonostante una lievissima flessione nel 2025, resta ben al di sopra della media nazionale.

Secondo lo studio, basato su una famiglia tipo di quattro persone che vive in un appartamento di 80 metri quadrati, l’andamento della Tari a Siracusa negli ultimi anni mostra una sostanziale stabilità su livelli molto alti: dai 426 euro del 2020 si è saliti ai 472 euro nel 2021 e 2022, per poi scendere leggermente a 465 euro nel 2023, risalire a 481 euro nel 2024 e attestarsi a 480 euro nel 2025.

Il confronto tra 2024 e 2025 evidenzia una riduzione dello 0,31%, un dato che va in controtendenza rispetto alla media nazionale, cresciuta invece del 3,73% nello stesso periodo. Tuttavia, il sollievo è solo apparente: con 480 euro l’anno, Siracusa resta oltre 130 euro sopra la media italiana, che si ferma a 350 euro.

Nel panorama siciliano, il capoluogo aretuseo si colloca su livelli simili a Catania (483 euro), mentre Palermo presenta una Tari più contenuta, pari a 373 euro.

Secondo Uil, alla base di queste differenze territoriali c’è soprattutto la carenza di impianti di trattamento dei rifiuti, in particolare nel Mezzogiorno. L’assenza di strutture adeguate costringe molti Comuni a trasferire i rifiuti fuori provincia o fuori regione, con costi elevati che finiscono per gravare direttamente sulle bollette dei cittadini.

La gestione dei rifiuti resta così una delle principali criticità dei servizi pubblici locali, tra iniquità territoriali, aumenti delle tariffe e ritardi nello sviluppo della raccolta differenziata, del recupero dei materiali e nel superamento del ricorso alle discariche.

A Siracusa, come in tante altre realtà del Sud, la sfida resta quella di coniugare efficienza del servizio e sostenibilità dei costi per le famiglie.

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