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18/02/2026
01:23

Scontro politico su ASP e zona industriale: le parole di Cannata e la replica della politica locale e dell’ASP

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Negli ultimi giorni è emerso un aspro confronto politico a Siracusa sul ruolo dell’ASP provinciale nella gestione ambientale e sanitaria della zona industriale, in particolare dopo l’incendio all’impianto Ecomac del 5 luglio. Da un lato, Luca Cannata (FdI) ha sollevato accuse di inerzia e richiesta di ispezioni all’ASP. Dall’altro, alcuni esponenti locali come Riccardo Gennuso (Forza Italia) e Carlo Auteri (DC) hanno stigmatizzato tali affermazioni come “polemiche infondate”, difendendo l’operato della sanità pubblica.

Cannata ha annunciato di aver inviato formale richiesta alle autorità competenti per attivare un’ispezione all’ASP e avviare procedimenti disciplinari nei confronti della Direzione Generale, a suo dire per “disfunzioni e omissioni” nella gestione dell’emergenza ambientale seguita all’incendio Ecomac.

Secondo Cannata, non sarebbero state fornite informazioni tempestive alla cittadinanza né agli enti locali, lasciando un “vuoto informativo inaccettabile”.
Non sarebbero inoltre stati attivati protocolli sanitari strutturati né una rete di sorveglianza clinica adeguata, nonostante i risultati delle analisi di ARPA Sicilia (che avrebbero rilevato valori anomali nei parametri ambientali: diossine, furani, IPA).

L’articolazione territoriale (zona industriale ad alto rischio ambientale) impone, a suo dire, maggior rigore e trasparenza da parte delle istituzioni sanitarie.
In un comunicato odierno, Cannata afferma che “la tutela della salute pubblica deve poggiare su istituzioni sanitarie efficienti, trasparenti e pronte a reagire. Purtroppo, oggi non è così.”


La replica di Riccardo Gennuso: “polemiche infondate”

In risposta a queste accuse, il deputato regionale Gennuso ha rilasciato una dichiarazione molto ferma, nella quale sostiene che:

Le affermazioni di Cannata “sulla presunta inerzia dell’ASP di Siracusa rispetto alla zona industriale rappresentano un esempio di polemica infondata e dannosa per il territorio”. Gennuso ricorda che, in realtà, Cannata stesso aveva inviato una richiesta di chiarimenti all’Azienda Sanitaria nel luglio 2025, e che l’ASP avrebbe risposto “in maniera formale e circostanziata poco dopo”.

Dopo quella richiesta, secondo Gennuso, Cannata non si sarebbe più occupato concretamente della questione, mentre l’ASP avrebbe proseguito le sue attività (campionamenti, monitoraggi ambientali, azioni di prevenzione). Tali attività sarebbero state rendicontate “ai primi di ottobre all’assessorato” in modo trasparente e documentato.
Gennuso invita Cannata a “non alimentare allarmismi” e “mantenere un approccio più costruttivo e informato”, sostenendo che “i cittadini meritano chiarezza, non polemiche”e ribadisce la “piena fiducia nell’operato dell’Azienda Sanitaria e della Direzione Generale, che hanno agito con tempestività e responsabilità”.

Di seguito il comunicato di Gennuso arrivato in redazione:

“Tutte le attività svolte — campionamenti, monitoraggi ambientali e azioni di prevenzione sanitaria — sono state rendicontate ai primi di ottobre all’Assessorato, in modo trasparente e documentato. Sostenere oggi che l’ASP non abbia agito significa ignorare i fatti o, peggio, travisarli per fini politici.

L’On. Cannata, prima di lanciare accuse e chiedere ispezioni, dovrebbe informarsi sulle procedure messe in atto e sui fatti concreti e dovrebbe rispettare il lavoro di chi ogni giorno garantisce la salute pubblica in condizioni difficili”.


La risposta dell’ASP di Siracusa alle parole di Cannata

l’Azienda Sanitaria Provinciale (DG Alessandro Caltagirone) ha pubblicamente respinto le accuse di inerzia, dichiarando che “l’emergenza è stata gestita con tempestività, rigore e trasparenza” e illustrando le misure attivate (diffusione di raccomandazioni precauzionali ai sindaci interessati, formalizzazione di una rete di sorveglianza clinica, coordinamento con Prefettura, ARPA, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e Comuni). L’ASP ha descritto l’azione come articolata in più fasi e ha contestato le accuse come non aggiornate e offensive.

ARPA Sicilia ha attivato misure di monitoraggio mirate dopo l’incendio (campionamenti atmosferici e altre analisi sui parametri indicati), mentre l’ASP dichiara di aver eseguito o coordinato azioni di prevenzione sanitaria e sorveglianza clinica, tali attività sono state formalmente rendicontate all’Assessorato regionale nei primi giorni di ottobre 2025.


Le Parole di Carlo Auteri, anche lui a supporto di Caltagirone e dell’operato dell’ASP

Il deputato regionale Carlo Auteri è intervenuto sulle recenti dichiarazioni del parlamentare Luca Cannata riguardanti l’ASP di Siracusa, difendendo con decisione l’operato del direttore generale Alessandro Caltagirone.

Auteri definisce il lavoro del dirigente come “un esempio di rinnovamento e innovazione del sistema sanitario locale”, sottolineando che le iniziative introdotte — tra cui la ristrutturazione del pronto soccorso, la digitalizzazione dei servizi sanitari e nuovi progetti per la salute mentale — hanno prodotto benefici tangibili per la popolazione siracusana.

Auteri ritiene che l’ipotesi di un’ispezione ministeriale all’ASP, come sollecitato da Cannata, appaia “strumentale”, soprattutto in una fase in cui si sta procedendo al rinnovo della rete ospedaliera. A suo avviso, si tratta di critiche che arrivano in un momento in cui l’azienda sta mostrando un netto miglioramento rispetto al passato, quando, dice, “molte criticità gestionali non venivano affrontate in tempo utile”.

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