La stagione numero 61 delle rappresentazioni classiche dell’Inda si annuncia tra le più ricche ed ambiziose degli ultimi anni.
Fino a luglio, il Teatro greco di Siracusa tornerà a essere il cuore internazionale del teatro classico, con un programma che unisce tradizione, ricerca artistica e nuove tecnologie. Dopo il successo dell’anteprima dedicata alle scuole con “Iliade” diretta da Giuliano Peparini, che ha fatto registrare 12 mila presenze in quattro giorni, il debutto ufficiale della stagione è fissato per l’8 maggio con “Alcesti” di Euripide.
Lo spettacolo, diretto da Filippo Dini, vedrà protagonista Deniz Ozdogan insieme ad Aldo Ottobrino e Denis Fasolo. Le musiche saranno firmate da Paolo Fresu, che si esibirà dal vivo in occasione della prima.
Il giorno successivo, il 9 maggio, sarà la volta di “Antigone” di Sofocle, affidata alla regia del celebre regista canadese Robert Carsen. Nel ruolo della protagonista ci sarà Camilla Semino Favro, mentre Paolo Mazzarelli interpreterà Creonte.
Il 13 giugno debutterà invece “I Persiani” di Eschilo, diretti dal regista catalano Àlex Ollé, tra i fondatori della compagnia La Fura dels Baus. Sul palco Anna Bonaiuto, Alessio Boni e Giuseppe Sartori.
Grande attesa anche per il ritorno dell’“Iliade”, nuovamente firmata da Giuliano Peparini e in scena dal 14 al 27 giugno. Tra i protagonisti Vinicio Marchioni nel ruolo dell’Aedo, Giuseppe Sartori come Achille e Alessio Boni nei panni di Priamo, insieme a oltre ottanta artisti e agli allievi dell’Accademia dell’Inda.
Tra le novità più suggestive della stagione ci saranno anche le “Metamorfosi” di Ovidio all’Orecchio di Dionisio. Dal 21 giugno al 5 luglio, alcuni episodi dell’opera saranno messi in scena nello straordinario scenario della Latomia del Paradiso, ancora sotto la direzione di Giuliano Peparini.
Innovazione e tecnologia saranno protagoniste anche della mostra immersiva “Sotto il cielo degli Dei”, che permetterà agli spettatori di compiere un viaggio virtuale nella storia delle rappresentazioni classiche grazie all’intelligenza artificiale. Prosegue inoltre a Palazzo Greco la mostra “Orestea atto secondo”, mentre al Museo Archeologico “Paolo Orsi” resta aperta fino al 30 giugno l’esposizione “Al di là del limite”, dedicata al dialogo tra archeologia e teatro.
Anche quest’anno gli spettacoli saranno accessibili in più lingue grazie alla traduzione simultanea con intelligenza artificiale in inglese, francese e spagnolo. Prevista inoltre la traduzione dei testi in lingua cinese grazie alla collaborazione con l’Università di Catania e il Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale.
Non mancheranno gli appuntamenti collaterali. Dal 10 maggio al 3 giugno il teatro antico di Teatro greco di Akrai ospiterà la trentesima edizione del Festival internazionale del teatro classico dei giovani, con oltre duemila studenti provenienti da tutta Italia e dall’Europa.
Torneranno poi gli incontri all’Orecchio di Dionisio con attori, registi e studiosi, oltre all’Agòn, il celebre processo simulato promosso dal Siracusa International Institute e dedicato quest’anno al “Processo a Creonte”.
La stagione 2026 porta anche la firma di Michelangelo Pistoletto, autore del manifesto ufficiale realizzato appositamente per l’Inda con un’opera intitolata “Theater”.
Una stagione che conferma Siracusa come capitale internazionale del teatro classico, capace di intrecciare il fascino dell’antico con i linguaggi contemporanei e le nuove tecnologie.





