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05/03/2026
15:56

Solarino, Pelligra alla minoranza: “Le proteste sono strumentali, rispettate le regole”

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Dura replica del presidente del Consiglio comunale di Solarino, Giuseppe Pelligra, alla nota di protesta diffusa dai consiglieri di minoranza dopo l’ultima seduta consiliare. In un comunicato ufficiale, la Presidenza interviene per “ristabilire la realtà dei fatti e dei riferimenti normativi” e difendere il decoro dell’aula e il rispetto dovuto ai cittadini dopo l’assenza dell’opposizione in aula nella seduta del 5 febbraio e motivata dalla protesta per l’assenza dei “preliminari” tra i punti all’ordine del giorno.

Secondo Pelligra, il luogo deputato alla programmazione dei lavori e alla definizione dell’ordine delle sedute è la Conferenza dei Capigruppo, così come previsto dall’articolo 9 del Regolamento comunale.

“Una sede che – viene sottolineato – i firmatari della protesta disertano sistematicamente, rinunciando di fatto a esercitare le proprie prerogative di proposta e indirizzo. Lamentare la mancanza di spazio nel dibattito dopo aver rifiutato di partecipare alla sua pianificazione – si legge ancora nella nota – appare una contraddizione”.

L’ordine del giorno della seduta contestata, inoltre, sarebbe stato notificato regolarmente il 31 gennaio, lasciando cinque giorni di tempo per eventuali richieste di integrazione o chiarimento. La protesta, arrivata soltanto mezz’ora prima dell’inizio del Consiglio, viene definita un comportamento “poco collaborativo e più orientato alla ricerca di visibilità mediatica che al buon funzionamento dell’istituzione”.

Nel merito, il presidente del Consiglio comunale chiarisce anche che le comunicazioni e le interrogazioni previste dall’articolo 52 del Regolamento non possono sostituire gli strumenti di sindacato ispettivo, come interrogazioni e mozioni, che richiedono procedure e tempi precisi. Se l’obiettivo della minoranza era discutere le criticità legate agli eventi meteorologici, avrebbero dovuto – secondo la presidenza – ricorrere agli strumenti previsti dagli articoli 37, 52 e 53 del Regolamento, anziché sollevare la questione all’ultimo momento in aula.

Non manca una stoccata politica, con Pelligra che giudica “singolare” ricevere lezioni di funzionamento democratico da chi, in passato, avrebbe limitato la partecipazione nella città. Il Consiglio comunale, si legge ancora, è il luogo della democrazia che si esercita con la presenza, lo studio degli atti e il rispetto delle regole: disertare l’aula per una protesta ritenuta infondata non colpirebbe l’Amministrazione, ma il mandato ricevuto dai cittadini.

In chiusura, viene comunque ribadita la disponibilità al confronto. “Massima apertura al dialogo – conclude il presidente – purché avvenga nelle sedi preposte e nel rispetto del ruolo istituzionale di ciascun consigliere”.

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