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18/09/2026
12:30
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Solarino, inaugurata “Alle radici di San Paolo”: in mostra la storia e la memoria della comunità

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Festa di San Paolo Solarino

Nella Chiesa Madre fotografie, incisioni, oggetti devozionali e paramenti raccontano il legame con il Santo Patrono. Il percorso prosegue in piazza del Plebiscito attraverso dieci ledwall.

La storia della Chiesa Madre, la devozione popolare e le testimonianze custodite dalle famiglie solarinesi diventano un patrimonio da condividere. È stata inaugurata questa mattina, a Solarino, la mostra “Alle radici di San Paolo – Storia, memoria e identità di Solarino”, nell’ambito della tre giorni dedicata al Santo Patrono e alle tradizioni della comunità.

Allestita nella navata del Santissimo della Chiesa Madre, l’esposizione è curata da Edoardo Bulzomì, con la consulenza scientifica di Paolo Giansiracusa e Giovanni Sudano. L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Siciliana, dal Comune di Solarino – Assessorato alla Cultura, guidato da Milena Cianci, e dalla Pro Loco di Solarino.

Prima del taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Tiziano Spada, il parroco Luca Saraceno e Paolo Giansiracusa.

«Abbiamo voluto sostenere questa iniziativa che parla di San Paolo, della festa, della storia della nostra chiesa e soprattutto delle radici della nostra comunità», ha dichiarato Spada. Il sindaco ha inoltre espresso soddisfazione per la partecipazione alla serata di apertura della manifestazione, auspicando che il coinvolgimento del pubblico prosegua anche nei successivi appuntamenti.

Nel suo intervento, don Luca Saraceno ha sottolineato il rapporto tra memoria e futuro. «Io credo che la speranza abbia necessariamente bisogno della memoria», ha affermato il parroco, spiegando come il ritorno alle radici possa aiutare a vivere il presente e a progettare il domani. Un significato che riguarda anche la Chiesa Madre, definita «ferita in questo momento», ma indicata al tempo stesso come luogo da cui far ripartire un messaggio di speranza.

Saraceno ha poi invitato ad ampliare la raccolta delle testimonianze: nelle case dei solarinesi sono custoditi materiali legati al Santo che potrebbero arricchire ulteriormente il percorso espositivo.

Un invito alla condivisione ripreso da Paolo Giansiracusa: «Quello che appartiene ad una famiglia deve diventare patrimonio dell’intera comunità». Il consulente scientifico ha richiamato l’attenzione sulle incisioni, raccontando come le immagini sacre stampate in occasione della festa venissero portate nelle abitazioni, collocate sulle porte, nei fienili o accanto alle culle, quali segni di devozione e protezione.

Giansiracusa ha inoltre indicato nella statua settecentesca di San Paolo di Ignazio Marabitti, in piazza Duomo a Siracusa, un riferimento per le raffigurazioni del Santo presenti nella tradizione locale.

Il percorso illustrato dal curatore Edoardo Bulzomì si apre con la storia del lungo cantiere della Chiesa Madre, dal 1764 al 1887, per poi proseguire con una sezione dedicata al culto di San Paolo, ai riti e alla devozione popolare. Fotografie antiche e moderne ripercorrono le trasformazioni della festa dall’Ottocento ai giorni nostri, con uno spazio riservato anche alle comunità solarinesi emigrate in Australia e negli Stati Uniti.

La parte dedicata a San Paolo nell’arte visiva raccoglie statuette ricavate da blocchi di calcare e successivamente colorate, immaginette votive e altre testimonianze della raffigurazione del Patrono. Tra i materiali esposti figurano anche gli spartiti e il libro di testi liturgici appartenuti a Lucia Calafiore, solarinese e suonatrice d’organo della Chiesa Madre.

Completano la mostra gli stendardi processionali, nella versione originale e nella copia, la stola con gli ori donati al Santo dalla comunità e le reliquie conservate nella chiesa. A chiudere il percorso è una tovaglia d’altare raffigurante il serpente e la spada, utilizzata sull’altare maggiore durante le celebrazioni dedicate a San Paolo.

Dalle 17 di oggi, sabato 12 settembre, la mostra si estenderà anche in piazza del Plebiscito, dove dieci ledwall permetteranno di ripercorrere la storia della festa, dalle origini fino ai giorni nostri. Alle 21, nella stessa piazza, è in programma il Solaris Music Festival.

Domani, domenica 13 settembre, il programma proseguirà con la riapertura della mostra alle 9 e la conferenza sulla festa alle 19. In serata spazio al Solaris Music Festival, alle 21, seguito dallo spettacolo di videomapping alle 22.30 e, alle 23, da “Daniele Si Nasce – L’esegeta di Renato Zero”.

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