L’Associazione diversi anni fa sostituì, a proprie spese, la lapide che il Comune aveva collocato per ricordare il 10° anniversario della scomparsa della Reimann. Purtroppo, la lapide si è rotta irreparabilmente. La frase sul marmo, scelta dal compianto avvocato Piccione, a suo tempo legale della nobildonna danese, affermava che lei scelse di diventare cittadina siracusana “inseguendo nella terra di Teocrito dalla natia Danimarca un infinito sogno di poesia”.
E’ stata proprio questa frase a dare lo spunto per editare un Premio Nazionale di Poesia intitolato a Christiane Reimann, nel contempo il comitato pensò pure di poter collocare particolari colonnine in pietra nel Parco che riportassero i versi delle poesie vincitrici, e di chiedere, per due anni di seguito, fondi e patrocinio al Comune di Siracusa. “Desistemmo quando ricevemmo da un Dirigente, la seconda lettera con risposta negativa uguale alla prima lettera fotocopiata con la stessa macchia di inchiostro. Una barzelletta!” – racconta adesso con un sorriso sornione Marcello Lo Iacono, presidente dell’associazione Reimann che, tuttavia, non desiste dalla sua mission: “Non ci siamo mai persi d’animo ed il Concorso, arrivato alla quarta edizione, si mantiene da solo”.
Le opere poetiche sono selezionate da una Giuria di grande spessore: presidente prima il Prof. Elio Tocco e attualmente il Prof. Salvo Sequenzia, giurati la Prof.ssa Elvira Siringo, l’editrice Daniela Tiralongo ed il compianto scrittore Corrado Di Pietro. Villa Reimann è stato il naturale luogo dove premiare le poesie vincitrici ma purtroppo, da qualche tempo, all’associazione è stato impedito l’uso, cosicchè il Premio è stato ospitato presso la Biblioteca dei Cappuccini, la cui bellezza ha nobilitato la festa e la premiazione di tanti poeti, provenienti da ogni parte d’Italia.
Quest’anno, oltre alla Sezione di italiano intestata alla memoria dell’indimenticata Lucia Acerra e la sezione in lingua siciliana intestata alla memoria di Corrado Dipietro, è stata inserita una particolare sezione che accoglie le opere poetiche di persone scomparse. “Con questa nuova niziativa vogliamo testimoniare che la poesia è condivisione e supera anche il tempo della sua scrittura – riferisce Lo Iacono – e mi sembra appena il caso di ricordare, ai tanti che in Città si occupano di Cultura, chi per passione, chi per dovere, che Christiane Reimann donò a Siracusa la sua Villa, che sovrasta la zona del Teatro Greco, per destinarla a perenne sede di manifestazioni ed istituzioni culturali e questa offerta immensa fu un supremo atto di amore per Siracusa, l’ultimo verso della silenziosa poesia del donare, senza neppure attendersi un grazie”. (r.t.)




