Depositata la raccolta firme per la sicurezza antincendio di Epipoli e Pizzuta: “Non vogliamo più vivere ogni estate nella paura.
È stata depositata oggi al Comune di Siracusa la raccolta firme promossa dai cittadini dei quartieri Epipoli e Pizzuta per chiedere interventi urgenti e strutturali contro il rischio incendi che da anni interessa una delle aree più esposte della città. L’iniziativa, che in poche settimane ha raccolto un ampio consenso tra i residenti, nasce dalla crescente preoccupazione per la presenza di numerosi terreni incolti e aree abbandonate, appartenenti sia a enti pubblici sia a privati, spesso confinanti con abitazioni, attività commerciali ed importanti infrastrutture viarie.
Secondo i promotori, la paura dei residenti non è legata a un’emergenza occasionale, ma a una situazione che si ripete ormai ogni estate. Sebbene il Comune provveda regolarmente a diffidare e intimare ai proprietari la pulizia e la messa in sicurezza dei terreni, in molti casi tali provvedimenti rimangono senza seguito e le aree continuano a rappresentare un grave pericolo.
In numerose circostanze sono stati gli stessi cittadini, sostenendo spese di tasca propria, a intervenire per effettuare opere di decespugliamento nelle zone accessibili, oppure a rivolgersi ripetutamente agli uffici competenti nella speranza di ottenere un intervento, spesso senza risultati concreti e con tempi incompatibili con l’arrivo della stagione estiva. La situazione più delicata riguarda le abitazioni che si affacciano sul burrone tra Epipoli e Pizzuta, dove la vegetazione incolta rappresenta un potenziale combustibile naturale. Proprio in quest’area, nel devastante incendio del luglio 2023, le fiamme raggiunsero diverse abitazioni provocando danni anche all’interno degli immobili. In quella stessa giornata andarono in fiamme un deposito di auto usate, una struttura ricettiva dovette essere evacuata, una pizzeria fu circondata dal fuoco e un distributore di carburante venne lambito dalle fiamme, in una delle emergenze più gravi che la città ricordi negli ultimi anni.
La raccolta firme di esclusiva iniziativa popolare è stata promossa da Dott.ssa Valentina Cassia, Salvino Boscarino e Sebastiano Campisi, con il fondamentale contributo di numerosi residenti che hanno collaborato attivamente alla sensibilizzazione del quartiere e alla raccolta delle adesioni, sposando l’iniziativa. Tra questi Dott.ssa Alessandra Bosco, Imma Cibelli, Corrado Battaglia, il Comitato Pizzuta, rappresentato da Giuseppe Pisasile e Dott Alberto Frontino, e molti altri cittadini che si sono fatti portavoce delle esigenze dei rispettivi comprensori come il Delegato Mario Caricato presente per ogni esigenza di quartiere. Ad attestare la valenza della raccolta ha partecipato il Consigliere Dott. Simone Ricupero, Presidente della Commissione Bilancio del Comune e l’ex Assessore Salvo Cavarra. Attraverso il documento depositato, i firmatari chiedono alle istituzioni un’azione condivisa e concreta che coinvolga Comune, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Prefettura, Libero Consorzio e tutti gli enti competenti, affinché venga finalmente affrontato il problema in maniera strutturale e non più soltanto in fase di emergenza.
Tra le richieste avanzate figurano la mappatura delle aree a maggiore rischio incendio, la manutenzione periodica dei terreni, la realizzazione di fasce tagliafuoco, la ricerca di finanziamenti straordinari e l’inserimento di un piano organico di prevenzione nel prossimo appalto per la gestione del verde pubblico, affinché vengano monitorate e mantenute in sicurezza anche le numerose aree di proprietà comunale. I cittadini chiedono inoltre l’istituzione di una squadra dedicata alla vigilanza e al controllo dei terreni incolti, con il compito di verificare il rispetto delle ordinanze comunali e applicare le sanzioni previste nei confronti dei proprietari che, nonostante le diffide ricevute, continuano a non provvedere alla pulizia delle proprie aree. L’obiettivo della petizione non è quello di attribuire responsabilità, ma di costruire un percorso di collaborazione tra cittadini e istituzioni. I promotori ribadiscono infatti la piena disponibilità dei residenti a partecipare ai tavoli tecnici e a sostenere ogni iniziativa utile alla prevenzione del rischio incendi.
«La sicurezza non può essere affidata all’emergenza o alla buona volontà dei singoli cittadini. Ogni estate migliaia di persone vivono con il timore che un incendio possa raggiungere le proprie case. È arrivato il momento di programmare interventi permanenti e garantire una reale prevenzione», affermano i promotori. Con il deposito della raccolta firme, i residenti confidano ora in una risposta concreta da parte delle istituzioni, nella consapevolezza che la prevenzione rappresenta l’unico strumento efficace per tutelare l’incolumità delle persone, il patrimonio pubblico e privato e l’intero territorio di Epipoli e Pizzuta.




