Per la prima volta dopo diversi anni, Siracusa non figura più tra le città con la Tar più alta d’Italia. Il Rapporto 2025 dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva certifica infatti un dato sorprendente: nel 2024 la tariffa rifiuti del capoluogo aretuseo scende dello 0,4% rispetto all’anno precedente. Un calo minimo, sì, ma significativo, soprattutto perché Siracusa è l’unico capoluogo siciliano a registrare una diminuzione, mentre nel resto della regione le tariffe continuano a salire.
Per una famiglia di tre persone, residente in una casa di 100 metri quadrati, la spesa media annua è di 397 euro. Un valore che colloca la città sotto la media regionale siciliana (402 euro), ma sopra la media nazionale (340 euro).
Siracusa, dunque, esce dai “livelli record” degli anni passati, ma resta comunque un capoluogo con costi superiori alla media italiana.
Per Siracusa la sfida è quella di continuare a contenere i costi, evitando nuovi aumenti ma anche di migliorare notevolmente la qualità del servizio, dalla differenziata alla pulizia urbana, affinché i cittadini percepiscano un reale rapporto tra Tari e qualità.





