Una giornata all’insegna dello sport, della solidarietà e della cultura della legalità. Si è svolta quest’oggi, al campo scuola “Pippo Di Natale” di Siracusa, la quinta riuscitissima edizione del Tour della Solidarietà e Legalità, manifestazione ormai divenuta un appuntamento fisso (da ben 5 anni, su iniziativa della Questura di Siracusa) nel calendario degli eventi sportivi e sociali della città.
L’iniziativa è stata organizzata con la collaborazione dell’associazione “Inclusione in Movimento”, guidata dal presidente Gaetano Migliore, per promuovere i valori dell’inclusione sociale, del rispetto reciproco e della partecipazione attiva attraverso lo sport.
Sul sintetico del “Di Natale” si sono affrontate le squadre di calcio a 11 rappresentative della Questura di Siracusa, della Guardia di Finanza di Siracusa, della Capitaneria di Porto di Catania, Augusta e Siracusa, e della formazione degli “Amici del sabato” di Floridia.

A conquistare il successo finale è stata la Guardia di Finanza (4-2 sulla Questura dopo i calci di rigore), che ha avuto la meglio al termine di un torneo molto intenso ma sempre improntato al fair play e alla correttezza sportiva. Applausi e riconoscimenti, però, sono andati a tutte le squadre per l’impegno profuso e lo spirito di partecipazione mostrati in campo.




Il pubblico presente ha potuto assistere a una giornata di sport autentico, dove la competizione ha lasciato spazio alla condivisione e alla collaborazione tra realtà istituzionali e associative.
Il torneo, infatti, aveva uno scopo benefico: l’intero ricavato dell’evento è stato devoluto all’associazione “Inclusione in Movimento”, che da anni promuove progetti a sostegno delle persone in difficoltà e iniziative di integrazione per giovani e famiglie del territorio.

“Siamo stati molto felici di vedere, ancora una volta, istituzioni e cittadini uniti sotto il segno della solidarietà, – ha sottolineato il presidente Gaetano Migliore – il nostro obiettivo è far capire che lo sport può essere un linguaggio universale capace di abbattere barriere, un ponte tra persone e realtà diverse, e uno strumento educativo straordinario per diffondere la cultura della legalità e del rispetto”.





