Cgil: “La sicurezza non può avere una data di scadenza di fronte a temperature sempre più elevate ed a condizioni climatiche che rendono particolarmente rischiose le attività svolte all’aperto”.
La Fillea Cgil di Siracusa interviene ancora una volta sull’applicazione dell’ordinanza regionale che prevede la sospensione delle lavorazioni nelle fasce orarie maggiormente a rischio. Oggi l’ordinanza regionale termina, ma non terminano certamente i rischi legati alle alte temperature. E proprio in queste ore che Cgil dice di continuare a ricevere telefonate e segnalazioni da parte dei lavoratori che ci riferiscono come in molti cantieri, già da domani, gli orari di lavoro torneranno alla normalità, come se la scadenza dell’ordinanza coincidesse automaticamente con la fine delle alte temperature. “La fine di un’ordinanza – puntualizza la segretaria provinciale di Fillea Cgil Eleonora Barbagallo – non significa che il caldo improvvisamente scompaia e, soprattutto, non può significare la fine delle misure di prevenzione necessarie a tutelare la salute dei lavoratori. Ancora una volta, riteniamo che l’ordinanza regionale, pur rappresentando uno strumento importante, non sia stata sufficiente a tutelare tutti i lavoratori, anche a causa di controlli sul territorio che non sono stati adeguati alla gravità del rischio. La Fillea ritiene necessario che forze dell’ordine, organi di vigilanza e Ispettorato del Lavoro garantiscano una presenza più capillare nei cantieri verificando concretamente il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza e intervenendo laddove necessario. Non possiamo accettare che la tutela dei lavoratori sia legata esclusivamente alla durata temporale di un’ordinanza anche perché le norme esistono a prescindere da questa. Il rischio da caldo non si interrompe a mezzanotte del 31 agosto”.
Se le temperature continueranno a essere elevate, le imprese dovranno continuare ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere i lavoratori, compresa la rimodulazione degli orari, l’organizzazione di pause adeguate e la sospensione delle attività maggiormente esposte al rischio quando le condizioni lo rendano necessario. “In tal caso, chiediamo quindi alle imprese di non considerare il 1° settembre come un “liberi tutti” e alle istituzioni competenti di continuare a monitorare attentamente la situazione climatica e le condizioni nei cantieri – annuncia Barbagallo – È necessario, inoltre, che le amministrazioni comunali intervengano tempestivamente qualora le condizioni meteorologiche lo richiedano, evitando che sul territorio si creino situazioni differenti e soprattutto livelli diversi di tutela per lavoratori che affrontano gli stessi rischi. La sicurezza non può avere una data di scadenza. La Fillea Cgil di Siracusa continuerà a raccogliere le segnalazioni dei lavoratori, a monitorare i cantieri e a chiedere alle istituzioni e agli organi di vigilanza di garantire controlli efficaci e una reale applicazione delle misure di prevenzione. La salute viene prima della produzione. Sempre”.




