Al D’Alcontres di Barcellona Pozzo di Gotto Siracusa ed Igea Virtus si affronteranno dopodomani, domenica 4 maggio (ore 15), nell’ultima delicatissima partita di campionato del girone I del massimo campionato dilettantistico. Una gara che, per gli azzurri, rappresenta la resa dei conti perché dal risultato di essa dipenderà o meno la promozione, e, quindi, il tanto atteso ritorno al calcio professionistico.
I leoni sono chiamati a dare il massimo e dovranno dar vita, ancora una volta, per l’ultima volta, ad una prova fisica e mentale di grande spessore da cui dipenderanno le sorti del campionato.
Nonostante sia in vetta alla classifica ormai da novembre, la matematica dice che l’attuale punto di vantaggio del Siracusa sulla Reggina non è sufficiente: servirà, dunque, vincere ad ogni costo anche in trasferta con l’Igea Virtus. Nonostante sia già salva, la squadra giallorossa ha promesso battaglia, e, come si sapeva già, ci sarà più che mai da lottare. Per il Siracusa sarà fondamentale, quindi, mantenere fino alla fine i nervi ben saldi per questi ultimi 90 minuti e provare a sfruttare al massimo le occasioni che si presenteranno. La Reggina giocherà in contemporanea a San Cataldo, con i tifosi aretusei che, inevitabilmente, seguiranno con grande attenzione anche le sorti di quest’ultimo incontro della regular season degli amaranto.
In questa stagione, così come del resto in quella passata, la squadra azzurra ha fatto qualcosa d’importante lottando, partita dopo partita, con delle avversarie sempre agguerrite e determinate. Ma dopo 7 lunghi anni di calcio dilettantistico questo ambito traguardo rappresenterebbe, per il Siracusa ed i suoi tifosi, un momento importante e straordinario: servirebbe ad accantonare definitivamente la stagione 2018-2019, quella in cui si rischiò di sparire dal panorama calcistico, ma anche a riscattare la scorsa annata, che, nonostante, un grande campionato (vinto dal Trapani e concluso dagli aretusei con ben 82 punti) e l’inutile successo nei playoff, non permise al Siracusa di approdare in C.
A Barcellona Pozzo di Gotto i tifosi siracusani non ci saranno fisicamente (a causa dell’ormai noto divieto di trasferta), ma, davanti al maxischermo predisposto per l’occasione allo stadio De Simone, saranno presenti a fianco dei loro beniamini con il solito cuore ed un’immensa e travolgente passione. Saranno a migliaia, sia allo stadio che a casa, davanti alla tv, gli sportivi pronti ad esultare e ad esplodere al triplice fischio finale per un traguardo che la squadra e l’ambiente intero meriterebbero.
Guardando ai numeri di questa stagione, il Siracusa, in 31 partite disputate sinora, ha realizzato ben 75 punti con 24 vittorie, 3 sconfitte e 4 pareggi. 62 sono state le reti realizzate (secondo miglior attacco alle spalle della Reggina che ne ha segnate 64) e appena 15 quelle subite dalla difesa meno battuta del campionato. Dati rilevanti e straordinari a testimonianza dell’andamento di una squadra che, nonostante qualche piccolissimo e sporadico calo, ha sempre rasentato la perfezione.
Non mancano dunque, in definitiva, l’ottimismo e la fiducia: con l’auspicio da parte di tutta la città (e non solo) che le cose possano andare per il meglio e che, dalla prossima stagione, si possa tornare ad assistere a match di un certo livello, carichi di pathos, e soprattutto a degli indimenticabili “derby” siciliani ricchi di storia e di rivalità.




