Un momento di memoria, riflessione e impegno collettivo. Anche Siracusa ha celebrato la 75esima Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, ricorrenza promossa a livello nazionale dall’Anmil per mantenere viva l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il programma siracusano, organizzato dalla sede territoriale dell’Anmil, si è aperto nella chiesa del Sacro Cuore con una celebrazione in ricordo dei caduti. A seguire, ieri, in piazzale Carmelo Ganci, si è svolta la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti sul Lavoro e la benedizione delle nuove tavole della memoria, restaurate grazie al contributo del Comune dopo un atto vandalico che le aveva danneggiate.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità politiche, civili e militari, oltre a familiari delle vittime e rappresentanti del mondo del lavoro. Tra i momenti più toccanti, l’intervento di Zaira Salerno, moglie di Adriano Corvaglia, morto in un incidente stradale mentre tornava dal lavoro.
«Ho voluto ricordare – ha detto – che la sicurezza deve riguardare anche le strade e non solo i luoghi di lavoro. Dopo 18 mesi, il ponte dal quale è precipitato mio marito è ancora privo di guardrail a norma, protetto soltanto da new jersey in plastica. Ogni giorno tanti lavoratori continuano a percorrerlo, senza le necessarie condizioni di sicurezza».
Un appello che non è rimasto inascoltato: il vicesindaco Edy Bandiera, presente alla cerimonia, ha assicurato che la vicenda sarà seguita con attenzione.





