Per molti automobilisti il 25 aprile siracusano si è trasformata in un vero e proprio incubo dato che da questa mattina la città, in numerose zone, è letteralmente paralizzata dal traffico.
Ancora una volta, via Elorina si è confermata una delle arterie più critiche del capoluogo: le code partivano già da via Columba e fino all’altezza del fiume Ciane, proseguendo per i varchi di accesso a Ortigia, chiusa al traffico per la Ztl. Una misura pensata per tutelare il centro storico, ma che, in giornate come questa, rischia di diventare una miccia nel cuore della mobilità urbana.
A peggiorare la situazione, l’afflusso massiccio di turisti e residenti, complice il lungo ponte del 25 aprile e la splendida giornata di sole. Un copione che si era già visto il giorno prima, con disagi simili nella zona sud della città, soprattutto nei tratti di via Elorina, viale Paolo Orsi e via Cavallari. Anche in queste aree, i tempi di percorrenza per pochi chilometri si sono dilatati enormemente, esasperando residenti e visitatori.
Nemmeno le arterie centrali sono state risparmiate: corso Gelone, viale Teracati e via Teocrito sono finite anch’esse nel pantano del traffico, rendendo praticamente impossibile qualsiasi spostamento.
Ma i disagi non si sono fermati ai confini urbani. Chi ha tentato di raggiungere Siracusa da Catania o di spostarsi verso il sud della provincia ha dovuto fare i conti con forti rallentamenti lungo l’autostrada. Su cui ha influito non poco la persistente interdizione del viadotto tra Avola e Cassibile
A fronte di queste criticità, torna con forza la necessità di una pianificazione più efficace della mobilità, specialmente in vista dei ponti primaverili e della stagione turistica ormai alle porte. Siracusa merita un sistema viario all’altezza della sua bellezza e del suo richiamo internazionale.











