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15/01/2026
17:45

Siracusa, “Ortigia cittadinanza resistente” contro il Piano della sosta: “Atto grave e pericoloso”

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Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente assume una posizione netta e molto critica contro il nuovo Piano della Sosta del Comune di Siracusa, definendolo “uno degli atti più gravi e pericolosi degli ultimi anni” per la qualità della vita dei residenti di Ortigia e della zona Umbertina.

Il Piano, come si evince chiaramente nella nota diffusa dal gruppo, non si limiterebbe al centro storico e all’area umbertina, ma introdurrebbe una vasta “zona cuscinetto” soggetta a restrizioni della sosta libera. Un’area che si estenderebbe dai Giardini Margherita alla stazione ferroviaria e dal Pantheon allo Sbarcadero, includendo arterie come via Diaz, via Arsenale e l’inizio di via Re Ierone.

Il nuovo assetto prevederebbe tre diverse zone di sosta programmata. La zona A, che interessa l’area urbana centrale, introdurrebbe una rimodulazione delle tariffe negli stalli a pagamento. La zona B, individuata come area di cuscinetto tra il centro storico e le zone limitrofe, sarebbe invece interamente soggetta a restrizioni della sosta libera, con parcheggi a pagamento per tutti, residenti compresi. A questo si aggiungerebbe una ZTL permanente, seppur modulata per fasce orarie, che includerebbe insieme Ortigia e la zona Umbertina, con sosta a pagamento generalizzata.

Per Ortigia, il Piano delineerebbe infine una fase conclusiva ancora più radicale: la totale eliminazione della sosta interna, concentrata esclusivamente nelle aree di ingresso e riservata a residenti e autorizzati. Una scelta che, secondo il Comitato, non sarebbe accompagnata da soluzioni alternative adeguate, dal momento che i parcheggi scambiatori resterebbero quelli attuali, giudicati insufficienti, senza l’attivazione di servizi navetta o di reali alternative all’uso dell’auto privata.

Nel comunicato viene sottolineato l’impatto diretto di queste misure su famiglie, anziani e lavoratori residenti, con un aggravio nella gestione della quotidianità e il rischio di uno spostamento massiccio dei veicoli verso le aree limitrofe, aumentando la pressione veicolare e i disagi.

Tra i punti più critici evidenziati c’è anche l’assenza di criteri per la revisione o la riduzione dei pass già rilasciati. Secondo il Comitato, in Ortigia ci sarebbero oggi sei volte più veicoli autorizzati alla sosta rispetto agli stalli disponibili, una condizione definita strutturalmente insostenibile.

Alla luce di queste criticità, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente chiede la sospensione immediata del Piano, una revisione fondata su dati ritenuti reali e condivisi e una tutela prioritaria della residenzialità. Annunciata, infine, la volontà di attivarsi nelle sedi istituzionali, amministrative e, se necessario, giurisdizionali, per contrastare l’attuazione del Piano nella forma attuale.

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