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06/09/2026
23:36
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Siracusa. Nella notte dell’eclisse, la luna ha illuminato orchestra, pubblico e la Madonnina che guarda dall’alto la città

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Nel segno di Maria e della musica senza tempo si è svolto ieri sera, sul sagrato del Santuario, il concerto commemorativo per il 73° anniversario della lacrimazione del quadro miracoloso della Madonnina. Caldo ed afa ma il pubblico ha resistito sino alla fine, applaudendo ai 45 anni di carriera del maestro Michele Pupillo. 

La luce della luna piena, che rifletteva sulla statua bronzea dorata della Madonnina posta in cima alla guglia del Santuario, ha reso ancora più suggestivo lo scenario di ieri sera che ha ospitato il tradizionale concerto dedicato al miracolo della lacrimazione di Maria, un evento che si rinnova da 73 anni. Ma la serata di ieri, sul sagrato del Tempio Mariano, ha racchiuso il senso di più di una celebrazione, tra queste il ricordo della compianta Mariagrazia Di Giorgio, docente ed animatrice culturale di Siracusa, attiva nella promozione della musica e del teatro locale sino alla sua prematura scomparsa avvenuta nel dicembre del 2019; momento celebrativo anche per i 45 anni sul podio del maestro Michele Pupillo, compagno di vita della Di Giorgio ed ancora oggi direttore del Corpo Musicale “Città di Siracusa“. Ieri si è vista anche la partecipazione del Coro “Maria Grazia Di Giorgio” e degli Archi dell’Orchestra Mediterraneo, all’organo il maestro Francesco Drago, i quali hanno tutti riscosso il plauso del numeroso pubblico. Ma su tutti, si ricorda il 73esimo anno dal prodigio del pianto del quadro di via degli Orti raffigurante la Madonna ed il cuore di Gesù.

Vario il programma di sala ieri sera: da Morricone a De Hann alla celebre Czarda di Orsomando dove si è notata l’agilità virtuosa del docente clarinettista Fulvio Bazzano. Nella seconda parte, l’esibizione del coro nell’Ave Maria composta da Pupillo, dunque il trittico mozartiano tratto dal Requiem, Lacrimosa, Dies Irae e Rex Tremendae. A seguire l’eterno Verdi con il nazional “Va Pensiero” e dal suo Requiem una struggente “Dies Irae”. Tra gli elementi del coro, ha spiccato il soprano Mirella Furnari, assai apprezzata dal pubblico e critica nelle sue performance da solista.  A conclusione della serata, ancora le note straordinarie di Morricone con una carrellata di brani più celebri per orchestra e coro. I saluti finali sono stati affidati al maestro Michele Pupillo, una istituzione ormai per Siracusa, il quale ha ringraziato il folto pubblico per essere intervenuto, rimandando al prossimo appuntamento del 27 agosto 2027 sempre “ai piedi” della Madonnina delle Lacrime. (ro.to.)

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