Il Siracusa incassa la quarta sconfitta di fila per mano del Crotone e scivola al penultimo posto. Uno stop che gli azzurri hanno cercato di evitare con la solita generosità, ma non è basta contro la quadrata squadra calabrese che ha messo in vetrina un organico dal tasso tecnico superiore e alcune individualità di spicco che le hanno permesso di battere in rimonta la squadra di Marco Turati, espugnando il “Nicola De Simone” con grande rammarico degli oltre 3000 tifosi presenti sugli spalti dell’impianto del quartiere Borgata. A fine gara, in sala stampa, sono arrivati per gli azzurri i complimenti del tecnico ospite, Emilio Longo, ma non sono certo bastati per diminuire la grande amarezza della squadra siracusana per l’ennesima sconfitta nel campionato di serie C che continua a riservare bocconi amari.
Marco Turati si è presentato in ritardo davanti ai cronisti, dopo un confronto con il presidente Alessandro Ricci. Ha subito evidenziato la delusione per la prestazione e il risultato che complica parecchio la corsa alla salvezza. “Tutti i miei giocatori – ha commentato – hanno provato a dare il massimo, ma ancora una volta paghiamo qualche errore di troppo. E’ necessario lavorare meglio dal punto di vista individuale e cercare di ritrovarci soprattutto dal lato psicologico. Abbiamo fatto una buona mezzora di gioco, anche se concretizzato poco. Tutto sembrava essersi incanalato per il verso giusto dopo il gol del vantaggio, ma nei successivi momenti di gioco abbiamo lasciato l’iniziativa agli ospiti e permesso loro di recuperare: potevamo fare qualcosa di più. Nelle difficoltà dobbiamo dimostrare di essere dei veri uomini. Questo messaggio dovrà essere recepito fino in fondo anche da chi è arrivato da poco”.
Prima di congedarsi il tecnico ha avuto parole di elogio per il pubblico siracusano. “Voglio ringraziare il nostro pubblico per il grande sostegno che ci ha dato anche in questa occasione. I nostri tifosi mi hanno commosso, ci hanno detto che vedono e apprezzano il nostro impegno quotidiano e spero che anche e soprattutto per questa appassionata gente potremo riuscire a dare e fare il massimo, credendo in quello che, se raggiunto, sarebbe un risultato straordinario”.





