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06/09/2026
22:30
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Siracusa. La GdF punta sui BnB, 900 solo in Ortigia. Le reazioni della categoria: “Burocrazia asfissiante e concorrenza sleale”

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Non mancano le reazioni della categoria dei titolari di BnB a Siracusa a seguito dell’operazione di controllo condotta dalla Guardia di Finanza nel capoluogo. “Giusti i controlli nelle case vacanza abusive, ma si guardasse pure ai pesci più grossi”

Soddisfazione viene espressa dai titolari delle strutture ricettive di Siracusa per i risultati conseguiti dalle Fiamme Gialle nell’ambito di un’azione repressiva attesa, a loro dire, da tempo. “Era ora che chi operava ai margini, se non adirittura fuori dalla legalità, venisse sanzionato – dichiara uno dei tanti piccoli imprenditori turistici di Ortigia -. La concorrenza è sleale se hai il margine del 30/40 per cento in meno per fissare i prezzi. Senza considerare l’impiego di risorse e tempo per sbrigare tutte le pratiche amministrative e contabili per tenersi in regola”.

Alla base del malcontento, dunque, ci sarebbe una reazione alla gestione selvaggia dei Bed and Breakfast in città che farebbe rima con “competizione sleale” specie nell’applicazione dei prezzi, nonostante norme certe e regole precise, che disciplinano l’industria del turismo alberghiero, sempre più stringenti e frequenti. Ma il malumore sale ancor di più quando si fa riferimento alle grandi catene alberghiere, secondo i piccoli imprenditori del turismo, poco soggette a controlli di questa portata. “Siamo stanchi di essere “osservati” sempre e solo noi – esclama un’altra titolare di BnB – , mi chiedo come mai non guardino anche i pesci più grandi. Aggiungo che non se ne può più di tutta questa burocrazia e di pagare tante tasse (leggasi tassa di soggiorno) senza avere un riscontro effettivo in termini di servizi”.

L’operazione della Guardia di Finanza raccoglie il plauso di chi, naturalmente, è in regola da tempo con leggi e fisco che, tuttavia, vengono tradotte in “rogne e perdita di tempo”. La categoria desidererebbe un alleggerimento generale della burocrazia ma, allo stesso tempo, dei controlli mirati. “E’ giusto fare i controlli ma non solo delle tasse – aggiunge un’altra piccola imprenditrice -. Ci sono case che non dovrebbero ottenere nemmeno l’agibilità per come sono state costruite, eppure ospitano comitive intere!”.

Emerge anche una chiara difficoltà nell’effettuare i controlli dovuta alle scarse risorse umane tra gli organi competenti. Qualcuno fa notare la presenza assidua di vigili urbani sul territorio; tuttavia, a fronte di migliaia di strutture da controllare, e di poco personale per effettuare i dovuti controlli, le verifiche eseguite, nei fatti, sono percentualmente molto poche, se si considera che di BnB e case vacanza, nella sola Ortigia, se ne contano ben 900. Per non parlare di tutto quel sottobosco che farebbe lievitare sensibilmente il numero dei cosiddetti abusivi che non si sarebbero mai attenuti a nessuna prescrizione Asp e relativi requisiti sia edilizi che di ricezione. (r.t.)

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