Il 2025 è stato per Siracusa un anno segnato da cantieri, programmazione e interventi strutturali ma il 2026 sarà quello dei benefici in termini di infrastrutture, servizi e qualità della vita.
A tracciarne il bilancio e guardare al futuro è stato il sindaco Francesco Italia, che, parlando degli ultimi dodici mesi dedicati soprattutto ai lavori, resi possibili grazie a fondi europei, nazionali e regionali, ieri ha spiegato, nella conferenza di fine anno, come Siracusa sia reduce da una fase intensa di progettazione e realizzazione, spesso complessa ma necessaria, per modernizzare la città e migliorarne i servizi.
Dalla mobilità alla rigenerazione urbana, passando per scuole, impianti sportivi e spazi pubblici, “molti interventi, – ha sottolineato il primo cittadino – sono ormai in fase avanzata o prossimi alla conclusione”
“Non abbiamo vissuto alla giornata – ha aggiunto Italia – ma abbiamo scelto di investire sul futuro, ponendo le basi per una città più ordinata, attrattiva e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini”.
“Essere riusciti ad approvare il bilancio triennale di previsione in anticipo rispetto all’inizio della gestione amministrativa è fondamentale, – ha anche ricordato Italia – ci consente di programmare le attività, di potere spendere bene e in tempo le risorse e significa dare certezze non solo agli uffici ma soprattutto alle famiglie e alle imprese”
Lo sguardo, dunque, adeseo è rivolto al 2026, che secondo il sindaco sarà l’anno in cui Siracusa potrà iniziare a vedere in modo più concreto i risultati di quanto avviato.









