La provincia di Siracusa si conferma la destinazione turistica di riferimento della regione. Nel 2024 il sistema ricettivo provinciale ha infatti totalizzato 619.020 arrivi e 1.889.753 presenze, superando in modo deciso i livelli pre-pandemia. L’impatto economico stimato ammonta a 318,7 milioni di euro, pari al 3,9% del PIL provinciale, con oltre 15.100 occupati tra addetti diretti e indotto.
I dati emergono da uno studio di CNA Siracusa, presentato all’interno del focus “Destinazione Siracusa” all’Urbam center. Il trend positivo prosegue anche nei primi nove mesi del 2025, con un incremento del 4,24% degli arrivi e del 6,25% delle presenze, risultati decisamente superiori alla media regionale. Sempre più internazionale il profilo dei visitatori: tra gennaio e settembre 2025 gli stranieri rappresentano il 56% dei flussi.
Lo studio evidenzia tuttavia diversi nodi strutturali che rischiano di frenare lo sviluppo. Come, su tutti, la concentrazione territoriale ed il rischio overtourism: l’asse costiero Siracusa–Noto–Marzamemi mostra segnali di overtourism, mentre l’entroterra ibleo – da Palazzolo Acreide a Pantalica fino ai borghi montani – raccoglie appena il 5,8% degli arrivi.
Serve lavorare per destagionalizzare il turismo (che “vola” soprattutto da maggio a settembre) e farlo in maniera coordinata tra i vari enti.
La presidente di CNA Siracusa, Rosanna Mangano, ha sottolineato la necessità di una visione comune:
“Il turismo è una vera industria che produce lavoro. Siracusa ha tutte le potenzialità per diventare la destinazione più importante del Mediterraneo, ma serve una strategia condivisa tra istituzioni, imprese e categorie.”
“Il turismo non è solo hotel e ristorazione: coinvolge artigiani, impiantisti, servizi. È un settore produttivo complesso.”
Anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha evidenziato come “tali dati siano entusiasmanti e smentiscono i disfattisti. Il turismo è il settore che più è cresciuto in termini di lavoro e indotto. Una gestione coordinata a livello provinciale è non solo opportuna, ma necessaria”.












