Mattinata difficile, quella di giovedì 23 gennaio, all’ufficio Anagrafe di via Ramacca, a Siracusa, dove tanti cittadini si sono trovati davanti a porte chiuse e nessuna informazione sull’apertura del servizio. Alle 9.30, orario ufficiale di inizio attività, gli sportelli erano sbarrati, generando proteste tra chi aveva preso permessi dal lavoro o era in fila da oltre un’ora.
Dopo diverse segnalazioni, sull’argomento, è scattato l’intervento del consigliere comunale Paolo Cavallaro, il quale ha contattato la dirigenza del settore per chiarire le cause del disservizio. É stato quindi stato assegnato un dipendente in sostituzione del personale assente, consentendo così l’avvio, seppur in ritardo, delle attività.
«Si tratta di una problematica che va avanti da tempo, – ha poi ammesso lo stesso Cavallaro – la mancanza di personale rende fragile ogni ufficio e basta un’assenza per mandare tutto in tilt».
Negli ultimi mesi, infatti, diversi sportelli sono stati ridimensionati o chiusi, come, su tutti,’quelli della Borgata e di Grottasanta.
Il rischio è che episodi come quello accaduto in via Ramacca siano sempre più frequenti, trasformando per i cittadini la normale attività burocratica in un vero e proprio percorso ad ostacoli.





